Top e Flop. Rivivete Sanremo con noi

Da oggi fino a domenica le irriverenti pagelle di Francesco Italiano

Si è appena conclusa la prima serata della 67esima edizione del Festival di Sanremo. La kermesse orfana di Beppe Vessicchio, regala già grandi emozioni con i primi verdetti: Ron, Clementino e Giusy Ferreri a rischio eliminazione. Qui le nostre pagelle irriverenti o meglio come abbiamo vissuto veramente la mistica esperienza di tornare a casa da “mamma Rai” a guardare il magico festival.

Apre la kermesse la povera Giusy Ferreri con una canzone in bilico tra il pop adolescenziale e una canzone tamarra da giostre. L’ex XFactor non ha perso la sua attitudine hardcore: lei è figlia della strada, del lavoro part-time e della luce della riserva sempre accesa. Il polpettone di capodanno però ancora non l’ha ancora digerito, fatichiamo a comprendere le parole, ci sentiamo spaesati e non solo per il suo vestito! ”Fa talmente male” Giusy, hai ragione: GROTTESCA

Moro è uno di quei ragazzi con i quali nessuno vuole andare a cena, uno di quelli che ti fa sentire triste anche il giorno che imbecchi un 6 al superenalotto. Uno che piuttosto che vedere per farci due chiacchiere vai a trovare la zia Nunziatina che non vedi dal ’95 nel paesino sperduto in Lucania. Stasera non si smentisce, siamo tristi: ADDOLORANTE

Chi? Mentre il 79% degli italiani si fa domande tipo “Ma chi è questa?” lei si prende l’Ariston con una canzone un filo paracula – va detto – ma che si candida di diritto a diventare la colonna sonora del 2017 delle quarantenni single “perché lui non mi capisce” (quelle che si iscrivono a pilates per intenderci). Miele e dolore: OUTSIDER

Aveva partecipato alla serie tv per ragazzini Violetta ed è rimasta ancora là..una canzone che perfino quelli di quinta elementare si bullano dicendo “io non ascolto questa roba, è una canzone per quelli di quarta!”, non era necessario cara: AIUTATELA

Ad un certo punto abbiamo avuto paura che avesse un arresto cardiaco, tra gesti e canzone la povera Fiorella ormai ha una certa età..ma la canzone è sanremese e c’è, è quello che in fondo ci si aspetta e poi la super donna coi capelli rossi ha sempre la cattiveria giusta: VIOLENTA

Immaginate la disperazione dell’orchestra nel dover eseguire questa lagna che sembra una cover dei Coldplay made in Abbiategrasso, una di quelle che senti nei jingle nelle tv locali tra una televendita e l’altra. Alessio almeno quando facevi parte dei Dear Jack la colpa ve la spartivate, adesso dobbiamo punirti! Ma poi quel ciuffo? Quando lo tagliamo?: AGGHIACCIANTE

Mamma mia Bano.. che emozione! La voce sembra tradirlo ma è in realtà il pathos che ci mette a sconvolgerci. Portaci tutti via con te Al, portaci in un luogo lontano.. facci viaggiare nel tempo fino ai tuoi primi anni quando un Keope, ancora bambino, sognava la sua piramide e quando a Roma le bighe arrivavano in orario, grazie: IMMENSO

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La canzone tutto sommato ci sta ma lui è un po’ bollito: è lontana l’energia dei Subsonica – il cappellino per coprire la piazza lo dimostra – da un po’ la stessa sensazione di quando si è in 9 per il calcetto e chiami all’ultimo minuto l’ex compagno di classe che è talmente fuori forma che era meglio giocare uno in meno.. però ti si vuole bene Samuel: LESSO

Un altro dei picchi della prima serata, scongelato dopo un lungo sonno che durava dal suo ultimo avvistamento risalente al viaggio di Colombo verso le Americhe. Rosalino (si Ron si chiama Rosalino) sfoggia un capello più folto di un aitante ventenne e un occhiale da sole degno dei migliori party della riviera romagnola, le casalinghe ringraziano, noi meno ma va bene così: EROTICO

Finché rappa va tutto bene, ormai anche le mamme si sono abituate, ma quando canta un brivido gelido ci percorre la schiena e nella solitudine del nostro salone rimaniamo solo noi e la TV, entrambi attoniti a chiederci perché era necessario farci subire questo. Ma poi “Storie di ragazzi fuori” è italiano?: RIMANDATO

E’ tenero questo ragazzo, nonostante il piercing al sopracciglio come si fa a non volergli bene? La canzone dell’anno scorso era forse meglio ma quest’anno ha dimostrato la sua maturità artistica facendoci un grande monito: “Vietato morire!”, risponde Al Bano “ci proverò!”: FACCINO PULITO