Un torneo di bocce per ricordare Paoletta Cellini: questo l’evento che riempirà la Bocciofila di Giubiano domenica 5 marzo. «Si tratta di una gara ad inviti» spiega Anna Sculli, presidentessa di Vharese, l’associazione polisportiva dilettantistica per disabili che opera sul territorio varesino dal 1984. «Abbiamo scelto la struttura di via Cadore dove si allenano tutte le settimane i nostri ragazzi: una sede che era cara anche a Paola. Le gare inizieranno al mattino e continueranno nel pomeriggio».
Le bocce erano l’attività sportiva prediletta dalla piccola fioraia di Biumo scomparsa a fine ottobre scorso. «La conoscevo da vent’anni» racconta Anna, responsabile del servizio Centro Formazione Professionale ed Inserimento Lavorativo (CFPIL) «perché frequentava la mia scuola. L’avevamo accompagnata in un inserimento di autorealizzazione personale che l’aveva portata a lavorare al Liceo Musicale nell’accoglienza: campo nel quale era formidabile. Purtroppo, per un discorso burocratico quest’esperienza si è conclusa qualche anno fa: cosa che le era spiaciuta molto. La mia preoccupazione era stata di trovarle qualcos’altro per tenerla impegnata: dopo un anno di inattività lavorativa era diventata volontaria alla Caritas parrocchiale di Masnago, dove andava un paio di volte alla settimana per confezionare i pacchi per le persone bisognose. In quel contesto aveva trovato un gruppo di persone che l’avevano accolta, una nuova cerchia di amici dove si trovava a suo agio: Paola era così, continuamente alla ricerca di spazi che dessero dignità al suo essere, anche se le leggi a volte si dimenticano delle persone. Tutto ciò che ha fatto, e che ha dato valore alla sua vita e di rimando a quella altrui, non le è stato regalato: è stata, piuttosto, una conquista continua da parte sua». Così come lo sport. «Paola aveva iniziato a frequentare Vharese con il nuoto, ma poi per ragioni di minor affaticamento nel 2007 era passata alle bocce, che le piacevano molto assieme a tutta un’altra serie di attività che faceva con noi. Purtroppo tre anni fa non aveva avuto più l’idoneità nemmeno per le bocce per problemi di salute e allora l’abbiamo acquisita come socia volontaria: così tutti i sabati veniva ad assistere alle gare, di cui era appassionatissima». E’ in quel periodo che nasce la collaborazione con Varese in Maglia, di cui Penny – il nomignolo affettuoso datole da Antonia per via del suo fare e disfare come una piccola, laboriosa Penelope – diventa presto la testimonial. «Da Antonia all’inizio andava un nostro gruppetto di quattro o cinque persone, dopodiché era rimasta solo Paola, con il suo sorriso che portava ovunque, anche nei raduni dei motociclisti – le moto erano la sua passione – che ci supportavano con la manifestazione “Le bocce in moto”. Questo suo essere il ritratto della felicità in ogni situazione mi ha portata da subito a pensare ad un evento che potesse ricordarla: e quale migliore occasione di un torneo di bocce che coinvolgesse anche Antonia con la sua attività di aggregazione e di utilità sociale, le cose che riempivano la sua vita?». Così domenica prossima dalle 14 alle 16 in ricordo della dolce Penny verrà allestito alla Bocciofila uno spazio che ospiterà un nuovo magliaraduno parimenti ad una raccolta di gomitoli per le attività solidali delle magliaie varesine.













