Il 28 febbraio è scaduta l’ordinanza anti-bivacco e non verrà prorogata. «L’ordinanza è un provvedimento d’urgenza. Prolungandola rischia di essere impugnata – spiega il vicesindaco Daniele Zanzi – Quindi bisogna far passare un po’ di tempo e poi, riscontrando ancora l’esistenza delle stesse situazioni di degrado, richiederla nuovamente. Ma il nuovo decreto governativo favorisce altre strade, per esempio quella di inserire l’ordinanza anti-bivacco stabilmente nel regolamento del Comune. Ho dato una settimana di tempo agli uffici per formulare come inserire, all’interno dell’articolo 38 del regolamento di polizia locale, un’estensione che permetta al sindaco di intervenire, cosa che prima non era possibile. Poi, se per problemi legali non si potesse apportare questa modifica, rifaremo l’ordinanza».
La notizia della mancata proroga del provvedimento è stata data dal vice sindaco ieri, durante il sopralluogo richiesto dal consigliere del Pd Paolo Cipolat nei vicoli che si snodano tra via Como, via Morosini e piazza XX Settembre. Presente una delegazione di una dozzina di condomini che ha raccontato tutto quello che accade in quel “budello”. «I ragazzini non ci fanno entrare in casa, si picchiano, si ubriacano, defecano vicino ai portoni, rispondono male – hanno detto alcuni residenti – Abbiamo paura per le nostre fidanzate, per le nostre mogli, per i bambini e per gli anziani. A causare tali situazioni di disagio sono soprattutto ragazzini minorenni, italiani e residenti a Varese, contro cui non può essere preso alcun provvedimento». Ma Zanzi è fiducioso sulle soluzioni che sarà possibile mettere in campo: «il nuovo decreto governativo favorisce la possibilità di dare un “daspo”, ovvero di allontanare da una specifica zona una persona che ha commesso qualcosa di illecito». Il vicesindaco ha promesso che già oggi la squadra anti-degrado del Comune farà un sopralluogo nel vicolo per procedere con la rimozione dei graffiti; le pareti degli immobili, poi, verranno rivestite con una pellicola lavabile con acqua.
Le condizioni di ordine pubblico potrebbero portare a chiudere giorno e notte il cancello vicino alla sala Forzinetti, facendo venir meno il diritto di pubblico passaggio: questa è una soluzione caldeggiata dal comandante dei vigili Emiliano Bezzon. Secondo Zanzi, però, chiudere il cancello rappresenta una sconfitta «perché non ci si può rinchiudere per risolvere i problemi». Ciononostante, la chiusura del cancello al momento sembrerebbe la strada più facilmente percorribile, anche perché i ragazzi dediti
al consumo di sostanze e allo spaccio non avrebbero più una via di fuga e finirebbero per cambiare zona. Si procederà anche con il potenziare l’illuminazione e il passaggio degli agenti nel vicolo. Presente al sopralluogo anche l’ex consigliere leghista Roberto Parravicini che nella passata giunta si era impegnato per risolvere il problema del bivacco in quei vicoli chiedendo più sopralluoghi alle forze dell’ordine (cosa che avevano portato a ben 7 arresti per spaccio).
«Credo che sia necessario organizzare un tavolo per parlare di tutte le tematiche emerse e affrontarne le possibili soluzioni» è il parere di Paolo Cipolat, che non intende far cadere il discorso fino a che il degrado non sparirà.













