Usura ed estorsione in Lombardia. Anche Varese colpita dalla malavita

La ricerca di Unioncamere delinea una quadro decisamente negativo

Contraffazione, corruzione, usura, estorsione: sono tutti nomi diversi che stanno ad indicare comportamenti malavitosi in grado di distorcere l’economia e impattare pesantemente non solo sui mercati e persino sull’occupazione, ma sulle vite delle persone coinvolte.

Qualche esempio?

Ogni giorno un elevato numero di beni contraffatti è prodotto e venduto in tutto il mondo. Le ultime stime dell’Organisation for Economic Co-operation and Development quantificano il fenomeno nell’ordine dei 250 miliardi di dollari, una cifra più alta del prodotto interno lordo di almeno 150 paesi. In Italia, secondo i dati Indicam, il valore dei prodotti contraffatti realizzato in una sola ora è di 462 milioni di euro e secondo i dati del Censis sono così 5,3 i miliardi di euro di mancato gettito fiscale, che possiamo tradurre in risorse sottratte alla comunità e, sempre secondo le statistiche del Censis il numero di lavoratori regolari occupati a tempo pieno che la produzione legale del contraffatto assorbirebbe è di oltre 105mila persone.

E ancora: secondo SOS Impresa, le categorie più a rischio usura sono i commercianti e i piccoli artigiani o imprenditori (circa il 60% dei casi). In Italia sarebbero più di 200mila i commercianti e piccoli artigiani sottoposti a usura, e la Lombardia si classificherebbe al quinto posto su base regionale.

Sono tanti dunque gli interessi coinvolti affinché tutti questi comportamenti criminali spariscano per sempre: la lotta verso la legalità coinvolge una pluralità di soggetti e, per aiutare imprenditori, professionisti e cittadini che vogliano denunciare situazioni di usura, racket, estorsione, corruzione, concussione e peculato, in tutte le Camere di Commercio Lombarde, dunque anche in quella varesina, ci sono gli Sportelli RiEmergo.

In poco più di un anno e mezzo di attività, da giugno 2015 a dicembre 2016 in tutta la regione agli sportelli RiEmergo sono state ricevute ben 77 segnalazioni in materia di racket, usura, sovraindebitamento e 39 di casi di sospetta corruzione. Inoltre, da inizio anno 2017 sono già stati registrati altri sette casi di richieste di aiuto per usura, estorsione e sovraindebitamento. In provincia di Varese le segnalazioni sono state cinque. È Milano la città dove sono state registrate più segnalazioni: ben 42 nell’anno e mezzo di osservazione, seguono Pavia e Bergamo, con 13 casi, poi Brescia con 10. Da notare, in particolare, è il forte numero dei casi d’indebitamento, dovuti alle crescenti difficoltà portate dalla crisi economica degli ultimi anni, che facilmente può sfociare in casi di usura e estorsione ai danni di aziende e privati.

«Il supporto nella lotta all’illegalità passa da tre punti fondamentali, ai quali è ispirata la rete RiEmergo: Ascoltare Accogliere e Agire» spiega Gian Domenico Auricchio, Presidente di Unioncamere Lombardia. «Le imprese hanno innanzitutto necessità di un punto di riferimento neutrale con il quale confrontarsi, che le sappia ascoltare e faccia da momento protetto nel quale entrare nel merito delle problematiche, oltre che all’accompagnamento alla denuncia o alla richiesta di supporto, anche economico, che spesso non si sa come richiedere. È questo il vero nocciolo della questione: affrontare i problemi per risolverli sapendo di avere al proprio fianco un attore istituzionale come la Camera di Commercio, che possa fare anche da partner nei rapporti con gli altri Enti e Istituzioni».