La nuova gestione del bar Mirabello compie un anno.
Un traguardo niente affatto scontato visti i frequenti avvicendamenti degli anni precedenti e quindi bisogna festeggiare: tre giorni di menù speciale, da domani a domenica e venerdì pomeriggio si balla con un aperitivo accompagnato dal dj set live di DjKase, a partire dalle ore 18.
Il giovane gestore non ventisettenne, non ha dubbi: l’ingrediente vincente della sua gestione sta in cucina. O meglio nella dispensa.
Perché non importa se l’obiettivo sia bere o mangiare, «quello che piace ai varesini è trovare ingredienti freschi e prodotti naturali», spiega il titolare. «Sono molto contento della risposta dei varesini – aggiunge – al bar si fermano i ragazzi dopo la scuola o le famiglie nel pomeriggio, i professionisti e i pensionati, gente di ogni età». I più giovani trovano qui un luogo dinamico, fresco, gestito da un coetaneo, mentre altri cercano la qualità dei prodotti (ad andare per la maggiore sono i centrifugati, e ce n’è per tutti i gusti e a seconda delle stagioni).
Proprio la stagionalità è stato in passato una delle criticità del locale, che ha il suo punto di forza nel terrazzo esterno affacciato sul parco Mirabello e sul grande cedro del libano che lo sovrasta. «Un parco e un panorama certo meno invitanti se fa troppo freddo o con la pioggia – ammette Ighina – ma abbiamo aumentato i tavolini all’interno e offriamo la connessione wifi ai nostri clienti, per un bar sempre caldo e accogliente», spiega.
Racconta il gestore di amare il parco di Villa Mirabello. Un amore sbocciato una decina di anni fa, quando Ighina frequentava il liceo artistico Frattini di Varese, e qui ci veniva soprattutto nelle giornate di sole con i suoi compagni. Per lui, nato e cresciuto a Genova fino al trasferimento della famiglia, per ragioni di lavoro, trovare questo posto nella città giardino è stato come trovare il paradiso in terra. E dopo aver maturato un po’ di esperienze di lavoro, non solo dietro al bancone di qualche bar e non solo a Varese, si è aperta per lui la possibilità di lavorare nel suo angolo di paradiso. E non se l’è fatta scappare. Pensando quasi istintivamente, da amante e primo utente del bar del parco di Villa Mirabello, quella che poteva essere la formula vincente. Con gli occhi innanzi tutto del cliente.
«Il bar per funzionare deve essere in linea con l’atmosfera della villa – spiega – e quindi puntare su bellezza e natura».
Di qui la scelta di puntare sulla qualità degli ingredienti, su piatti preparati al momento e con ingredienti freschi, anche per la pausa pranzo «che è sicuramente il momento in cui lavoriamo di più», spiega lui che per festeggiare nei prossimi giorni proporrà in menù «bruschette colorate e tartine primaverili, seguite da insalata floreale in omaggio alla primavera, o insalata di cereali multicolore e centrifugati speciali».
Il bar però è aperto sempre, dalle 8 del mattino fino a sera, anche le 21, nei fine settimana d’estate. Per essere un punto di riferimento per una pausa caffè, una merenda o un aperitivo nel verde.













