«I varesini pagheranno il doppio»

Le ipotesi sulle nuove tariffe della sosta vengono sonoramente bocciate dai partiti dell’opposizione

«I varesini pagheranno il doppio per parcheggiare a Varese». Simone Longhini, consigliere comunale capogruppo di Forza Italia, critica il piano della sosta che giovedì scorso è stato discusso in commissione urbanistica.

Il piano della sosta quest’anno vale 875 mila euro, il prossimo anno un milione e 600 mila euro. Tale cifra sarà messa nel bilancio preventivo del 2017: starà ai nostri amministratori decidere quali tariffe applicare in modo da coprire questo importo, scegliendo le tariffe all’interno di un determinato range. «Dopo le nostre ripetute richieste è emersa la varietà sul piano della sosta di Varese – afferma Longhini – Prima l’amministrazione ha usato motivazioni ecologiste, ideologiche e utopistiche, ma adesso è chiaro che il vero obiettivo è fare cassa. Tanto è vero che gli introiti previsti sono raddoppiati: 800 mila euro in più. Ciò significa che i varesini pagheranno il doppio rispetto all’anno scorso, tutto questo ci sembra inaccettabile».

«È veramente folle la decisione dell’assessore Civati e del sindaco Galimberti del Pd di aumentare le tariffe della sosta a Varese – afferma Emanuele Monti, consigliere regionale del Carroccio – Appare chiaro ormai come Galimberti e il Pd vogliano una Varese morta: l’aumento delle tasse ai commercianti, sommato a questa ennesima stangata, decreteranno la fine della vita sociale ed economica nella nostra città. Servirebbe davvero una rivolta fiscale da parte di tutti».

Valerio Vigoni, della lista Orrigoni, pone alcune criticità, prima fra tutte quella della sicurezza dei parcheggi periferici collegati al centro con i pullman: «quante commesse saranno disposte, alle 19.30, a prendere il bus e a recarsi alla Schiranna? – si domanda Vigoni, che continua – Penso che rendere a pagamento la via Monte Rosa vada contro agli interessi delle scuole, che non avranno più posti auto gratuiti. Altra valutazione: il biglietto del bus a 10 centesimi penalizza i residenti, che prenderanno il pullman nelle stesse stazioni di chi usa i parcheggi periferici, ma pagando la corsa intera». E ancora: «in alcune città, alla sera del fine settimana o nel periodo estivo, si consente alle auto di parcheggiare nelle corsie dedicate ai bus. Perché non farlo anche in via Sacco?».

Soddisfatto Enzo Laforgia, consigliere comunale di progetto Concittadino: «l’idea di creare un sistema di interscambio per evitare che il centro sia affollato di auto è interessante. La mia personale idea è che il centro debba essere completamente liberato dalle auto. Per quanto riguarda il range tariffario, non mi sembra che preveda grandi stravolgimenti».

Sul tema interviene anche M5S con un comunicato: «I parcheggi periferici attorno alla città mal si conciliano con il previsto ampliamento del parcheggio in via Sempione, che sarebbe, al contrario, un catalizzatore di traffico e il cui progetto, pensiamo, debba quindi essere rivisto, se non annullato. Si potrebbero sfruttare poi alcune aree dismesse come parcheggi periferici, ad esempio in viale Belforte (stabile ex Enel) e in via Monte Rosa (zona dismessa di fronte all’Aler)».