Da ormai tre settimane i passanti in via Carlo Robbioni hanno notato un grande fermento nell’edificio una volta sede della storica libreria Veroni, chiusa ormai da dieci anni. Infatti, grazie ad Enrico Ambrogio Rossi, che ha concesso lo spazio in comodato d’uso gratuito, è stato possibile attivare il progetto “Sub Strato”, realizzato dai volontari dell’associazione WgArt.it. Questo prevede una serie di iniziative per la riqualificazione di una strada centralissima di Varese, via Robbioni appunto, attraverso il riuso di spazi pubblici e privati, con l’ambizioso obiettivo di riconsegnarla alla città, trasformandola da una strada deserta, abbandonata e degradata in un cuore pulsante del centro cittadino.
Abbiamo interrotto per un attimo l’intenso lavoro di alcuni dei giovani volontari di WgArt, Elena Boccalatte, Simone Crespi ed Elena Borri, per sottoporgli alcune domande.
Assolutamente sì, questo progetto nasce con lo scopo primario della lotta al degrado. Lo stesso nome che abbiamo dato all’iniziativa, “Sub Strato”, si riferisce a un format che vogliamo applicare: prendere ambienti abbandonati e riqualificarli, far riemergere un luogo e dargli una nuova vita. Tutto ciò acquista ancora più valore in una via centralissima come via Robbioni, letteralmente a due passi dal Comune e abbandonata da anni al suo destino.
Abbiamo iniziato da tre settimane e i lavori sono già a buon punto, abbiamo ripulito le vetrine, cancellato i graffiti, ristrutturato e rimesso in ordine gli interni. La volontà è di aprire i locali il più presto possibile e molto probabilmente si andrà a pieno regime già dopo il primo evento di domenica 9 aprile, che rappresenterà un primo assaggio di tutto quello che vorrà essere la nostra iniziativa.
“Sub strato” nelle nostre intenzioni deve dar vita a un luogo di aggregazione per i giovani, uno spazio culturale, espositivo, di incontro dove tenere corsi, workshop ed eventi. Speriamo sia un luogo che possa durare nel tempo, infatti il comodato d’uso gratuito scadrà ad ottobre e non sappiamo ancora cosa succederà dopo. Siamo però fiduciosi che si troverà una soluzione: nel frattempo stiamo cercando di porre delle solide basi.
Crediamo abbia un’importanza fondamentale e rivesta un gran significato. A Varese un luogo del genere non esiste, ma esistono i giovani che hanno un sacco di idee. Facendo delle brevi indagini abbiamo notato come si senta la mancanza di uno spazio di questo tipo: nella nostra città l’intrattenimento e le occasioni d’incontro sono poche se non nulle. Vogliamo farne un luogo di “intrattenimento costruttivo”, un palco per tutte le persone che si vogliono far vedere, e siamo pronti ad accettare le idee e le proposte di tutti.
Siamo ansiosi di scoprirlo. In queste settimane molte persone, incuriosite, si fermano davanti alle vetrine, entrano e ci chiedono cosa stiamo facendo. C’è un forte attaccamento per un luogo che ha rappresentato una pagina di storia della città, come l’ex libreria Veroni, e vederlo rinascere in un’altra forma ci sembra faccia molto piacere. Prima abbiamo parlato dei giovani, ma “Sub Strato” si rivolge a tutta la cittadinanza in senso costruttivo: un nostro grande desiderio è infatti superare la presunta contrapposizione tra fasce d’età, che troppo spesso sembra presentarsi a Varese, e dare vita ad una “contaminazione” costruttiva tra le diverse generazioni.













