La bellezza è di casa in città con l’antica via Aquileia

Il Comune ha restaurato l’antica strada con un nuovo selciato e anche l’illuminazione

Nuovo selciato, nuova illuminazione e nuova vita per la parte più antica delle via Aquileia: la rizzata che dal belvedere del borgo antico di San Fermo scende verso il quartiere di Valle Olona.

Tutto grazie ad un progetto di restauro e riqualificazione del percorso pedonale dal punto di vista ambientale e paesaggistico, visto il panorama che si apre sulla terrazza davanti al sagrato del Santuario dedicato ai santi Fermo e Rustico: dalla valle del fiume Olona fino alle cime del Sacro Monte, del Campo dei Fiori e del Monte Rosa.

Il progetto, finanziato per un valore complessivo di 90 mila euro, è stato presentato ieri mattina dagli assessori Dino De Simone (ambiente) e Francesca Strazzi (rioni) contemporaneamente ad un sopralluogo cui hanno partecipato anche il consigliere Paolo Cipolat (Pd), che abita nel borgo, assieme ad una dozzina di residenti.

L’intervento prevede il recupero del percorso pedonale di collegamento tra le frazioni di San Fermo e Valle Olona, forse il più utilizzato fino alla metà del secolo scorso, prima che sull’altro versante della collina prendesse corpo il quartiere popolare. Oltre al valore storico del percorso, identificato nelle planimetrie cittadine già della seconda metà del ’700, si aggiunge quello paesaggistico del bosco che si arrampica sul pendio attorno alle volte della strada che da valle conduce al belvedere.

L’opera di riqualificazione è cofinanziato solo per metà al Comune di Varese che ha reperito gli altri 45 mila euro partecipando al bando regionale per «L’anno del turismo lombardo e le Capitali dell’arte – Progetto Cult city», vinto da Palazzo Estense con il progetto «I belvedere di Varese Città giardino: alla scoperta di paesaggi inediti, arte e cultura». L’obiettivo dell’amministrazione quindi è più ambizioso: «Creare una rete di itinerari e collegamenti pedonali per valorizzare le ricchezze di Varese nel settore turistico, culturale e ambientale», spiega De Simone. La via Aquileia, valido esempio di storia locale inserito in uno splendido panorama, è il primo passo.

«È un intervento pensato prima di tutto per i residenti –afferma la Strazzi – Tutti i quartieri di Varese presentano delle ricchezze da valorizzare perché possano essere sempre più parti vive della città, con luoghi di interesse visitati da tutti, non solo dai residenti».

Tempi tecnici permettendo il cantiere dovrebbe partire in estate e chiudersi entro la fine dell’anno: si tratta di ripristinare 292 metri selciato in acciottolato alla lombarda (la rizzata) rimuovendo, dove necessario, le vecchie coperture in asfalto, e ripristinando l’illuminazione di una mezza dozzina di pali. La rinnovata via Acquileia potrebbe diventare tra i protagonisti della rassegna d’arte estiva «Un borgo da riscoprire» tra i cortili e vicoli dipinti di Penasca (la vecchia San Fermo) e diventare teatro di una via Crucis tra i due quartieri, come proposto tempo fa dalla consigliera Luisa Oprandi (Pd).