Alcol, velocità e cellulare: «La pazienza è finita davvero»

Distrazioni al volante, a Varese linea dura su tutti i fronti. E fioccano le sanzioni. Occhio di riguardo per gli attraversamenti pedonali. Zanzi: «Interverremo»

Alta velocità, guida in stato d’ebbrezza e uso del cellulare mentre si è alla guida: «Sono questi i tre principali problemi registrati sulle strade varesine. Che possono essere causa di incidenti anche gravi». E sono questi tre dei punti fondamentali sui quali il piano per la sicurezza stradale per Varese andrà ad incidere maggiormente.

«In realtà lo stiamo già facendo – spiega il vicesindaco e assessore alla Sicurezza di Varese – non usiamo il futuro. Il tempo giusto è il presente». La prova? «L’aumento delle sanzioni che riguardano queste tre specifiche infrazioni» dice Zanzi.

Infrazioni che, a livello nazionale, sono tra le principali cause di incidenti oggi. Quindi “martellare” gli automobilisti affinchè rispettino le regole è certamente un buon deterrente.

Sul fronte guida in stato d’ebbrezza, ad esempio, saltano almeno tre o quattro patenti a sera durante i controlli, sempre più frequenti e serrati, degli agenti del comando cittadino di polizia locale. Ma é l’aumento delle multe (parliamo di 5 punti che se ne vanno e di sanzioni da 150 euro) per l’utilizzo in modo improprio del cellulare mentre si è alla guida che sorprende maggiormente. Si tratta di un’infrazione molto difficile da contestare: serve la flagranza. «E l’automobilista quando vede un vigile la prima cosa che fa è buttare il cellulare, lasciarlo cadere in modo da non essere preso in flagranza – spiega Zanzi – è per questo che abbiamo introdotto pattuglie di agenti in borghese». A piedi o in auto. L’automobilista non riconosce il tutore dell’ordine, che non è in divisa finendo così per essere fermato in flagranza di reato.

«La distrazione quando si è al volante è la prima causa di incidenti che, ad esempio, coinvolgono i pedoni – dice Zanzi – e l’uso del cellulare, e siamo oltre la chiamata, c’è chi manda messaggi, legge le notifiche social network o si scatta e pubblica selfie mentre sta guidando. Su questo fronte, come sugli altri due, tolleranza zero».

Zanzi cita i pedoni e quella appena conclusasi è stata una settimana nera. In via Sanvito due persone, e di 84 e 69 anni, hanno perso la vita dopo essere stati investiti mentre attraversavano sulle strisce pedinali all’altezza del Carrefour. «Via Sanvito è certamente trafficata ma quell’attraversamento non è particolarmente pericoloso – spiega Zanzi – è chiaro che in un’ottica di messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali cittadini interverremo anche lì. Come abbiamo fatto in via dei Mille, dove è stata investita , e in via Trentini. Attraversamenti che si illuminano a chiamata, sono disassati tra loro e che costringono l’automobilista a rallentare, ma anche il pedone a guardare due volte prima di attraversare la strada».

Altro punto: in alcuni tratti di via Sanvito insiste il problema del posteggio in doppia fila o non regolamentare. «È nel tratto oltre il Carrefour – spiega Zanzi – dove c’è il cinema Vela. Qui ci sono attività commerciali che non hanno posteggi e i clienti lasciano l’auto, talvolta, in modo tale da limitare la visibilità sia agli automobilisti che ai pedoni. In particolare in prossimità di incroci questo modo di posteggiare crea pericolo per chi si deve immettere sulla strada principale». E Zanzi spiega: «Interverremo anche lì».

Via Sanvito, come via Crispi, soprattutto negli orari serali sono soggette ad alta velocità. «Non mi risulta che questo sia accaduto quando si è verificato l’incidente costato la vita a due persone, ma come ho detto, è una delle infrazioni nei confronti della quale c’è tolleranza zero da parte nostra».