La torre svetta sulla cima dei Giardini Estensi, al confine con il parco di Villa Mirabello. È il monumento che Carlo Robbioni, proprietario del complesso dal 1837, fece costruire quasi un decennio più tardi nel 1846.
E la novità è che l’amministrazione comunale intende rimetterla a nuovo ed aprirla al pubblico. “Svelando” così un gioiello ai varesini. Robbioni fece molte modifiche ai giardini, ridisegnò parzialmente il parco, modificandolo secondo i canoni del “giardino romantico” mediante la creazione di nuovi percorsi e la messa a dimora di numerose specie di conifere. La Torre belvedere, conosciuta poi come Torre del Robbioni, venne realizzata dove sorgeva il teatrino del duca d’Este. La torre fu in seguito ceduta alla marchesa Giulia Litta Modignani Taccioli, entrando a far parte del parco della villa Mirabello. Oggi che i parchi sono pubblici e rappresentano l’orgoglio e l’attrattiva di Varese, non si può non sfruttare questa bellezza. A presentare ieri mattina il progetto di fattibilità tecnica per il restauro della torre, e la sua riqualificazione come punto panoramico sulla città, sono stati l’assessore all’Ambiente Dino De Simone e l’assessore alla Cultura Roberto Cecchi, insieme all’architetto del Comune Valeria Marinoni. L’intervento prevede la riqualificazione e il ripristino dell’elegante torretta belvedere, da decenni ormai chiusa ed inaccessibile al pubblico. Il restauro della Torre e riqualificazione dell’area “ex teatrino settecentesco” rientra nell’ambito dell’iniziativa di Regione Lombardia “L’anno del turismo lombardo e le capitali d’arte – Progetto Cult City”, a cui Il Comune di Varese ha partecipato con il progetto: “I Belvedere di Varese Città giardino, alla scoperta di paesaggi inediti, arte e cultura”. Grazie alla partecipazione del Comune a questo bando il costo del restauro di 150mila euro, sarà finanziato al 50% dal progetto regionale Cult City. «I nostri parchi si arricchiscono grazie a questo intervento – dichiara De Simone – I varesini e i turisti avranno la possibilità di ammirare i Giardini Estensi e la bellezza del nostro territorio da una posizione unica. Stiamo lavorando per restituire alla città dei luoghi per troppi anni chiusi e abbandonati. Questo progetto ha una grande valenza ambientale e turistica e accende i riflettori sulla necessità di valorizzare e aprire al pubblico il nostro patrimonio locale».
Con il restauro della torretta si completerà così la ristrutturazione dell’intero complesso museale di Villa Mirabello, che negli scorsi anni è stato oggetto di importanti lavori conservativi. L’intervento sulla Torretta Belvedere di Villa Mirabello ha come obiettivo l’apertura al pubblico della struttura permettendo l’accesso ai varesini e ai turisti. Dalla sommità della torre infatti si può ammirare un panorama a 360 gradi sulla città e dell’intero paesaggio che la circonda.
«Questo è un intervento importante perché apre uno scenario di turismo legato ai belvedere di Varese e consente di donare maggiore visibilità alla città grazie ad un nuovo luogo da visitare – commenta Cecchi – Ma l’operazione è importante anche sotto il profilo della manutenzione del nostro patrimonio perché ci consentirà di restaurare un bene che altrimenti rischiamo, con il passare del tempo, di perdere per sempre».













