Carichi di bionde in aeroporto. Mille chili in cento giorni

Sequestri da record da parte di Finanza e Agenzia delle Dogane. Il nuovo trend dall’Est Europa

Mille chili in cento giorni, e non c’è niente da ridere. Perché i mille chili in questione sono di tabacchi lavorati esteri (sigarette o tabacco sfuso) che la guardia di finanza di Malpensa in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane ha sequestrato presso lo scalo della brughiera nei primi 100 giorni dell’anno. Pacchetti di “bionde” dunque ma anche buste di prodotto sfuso, nascoste alla bell’e meglio nei bagagli a mano o in stiva da viaggiatori che, spesso per poche manciate di euro, si prestano al traffico.

Quarantacinque le persone già finite nel 2017 nelle maglie dei controlli in aeroporto: 33 di loro sono stati denunciati mentre ad altri 12 sono state comminate sanzioni dai 5 ai 10 mila euro. La differenza del trattamento è in base al quantitativo: sotto i 10 chilogrammi di prodotto contrabbandato ci si ferma alla multa.

Tra i casi più particolari registrati nell’anno in corso c’è sicuramente quello di una studentessa francese di 20 anni proveniente da Abu Dhabi che trasportava, divise all’interno delle sue quattro valigie, 121 confezioni da un chilo ciascuna di melassa di tabacco per narghilè, sostanza che pare essere la nuova “moda” del contrabbando dato che ben 40 dei 100 chili finora sequestrati sono proprio di questa sostanza.

Altro nuovo trend è quello del contrabbando in “rosa” dall’Est Europa: giovani ragazze provenienti soprattutto da Bielorussia ed Armenia che scambiano un viaggio in Italia con un trasporto illecito di tabacchi.

E oltre agli agenti sempre in prima linea, da qualche tempo a Malpensa è entrata in servizio anche Jacky, una femmina di pastore belga Malinois addestrata proprio nello scovare col suo fiuto i tabacchi lavorati. Un vero e proprio “finanziere” aggiunto, dato che le sue narici fino ad ora hanno già portato a recuperare e sequestrare 125 chili ti tabacco lavorato nascosto tra i bagagli.