Il caso della scuola Addolorata sta diventando sempre di più un caso politico. Sul quale maggioranza e opposizione si confrontano a ritmo serrato. E sulla vicenda interviene anche il capogruppo di Forza Italia Simone Longhini, il quale porta la discussione su un tema molto importante, ovvero il servizio pubblico e sociale che offrono le suore con la mensa dei poveri.
«Già da ora chiediamo con forza – dice Longhini – che la giunta si assuma l’impegno, attraverso un concreto atto amministrativo, di incrementare considerevolmente il contributo che ogni anno il Comune eroga alle Suore per sostenere la mensa dei poveri».
Questo un punto di discussione molto interessante. Al quale l’esponente forzista arriva dopo aver criticato l’atteggiamento del Pd sulla vicenda del trasferimento della scuola. «“Nulla è stato ancora deciso” – attacca Longhini – questa è la posizione del PD sull’ipotetica (prima), approvata (poi), ritirata (forse), scelta di trasferire la scuola Addolorata negli stabili della Mazzini. Proprio qui sta il problema. La decisione, giunta come una doccia fredda sui genitori il 15 maggio e presa, giustamente,
con sconcerto e rammarico dal collegio docenti, dal consiglio d’istituto, dalla dirigente scolastica, non sarebbe ancora definitiva e dubbi, timori e disagi invece che affievolirsi, si intensificano. Le ultime notizie dicono che le Suore della Riparazione sono disposte a concedere gratuitamente al Comune i locali per consentire ai bambini di proseguire il loro percorso educativo. Un bel gesto, l’ennesimo, di grande generosità da parte di chi da anni gestisce anche la mensa dei poveri».
E qui Longhini chiede di garantire il sostegno alle suore. Tutto questo «procura indirettamente un danno alle Suore di Via Bernardino Luini che non potranno più fare affidamento su un importante introito economico con il rischio di non poter garantire l’attuale servizio, fondamentale nel dare un pasto alle fasce più deboli della nostra popolazione».













