Coniugi aggrediti e rapinati in casa: prima di fuggire sono stati legati affinchè non potessero dare l’allarme.
È accaduto l’altro ieri sera, intorno alle 21, in via Monte Cistella. I padroni di casa stavano finendo di cenare quando si sono trovati davanti tre uomini con il viso coperto da un passamontagna, uno dei quali armato di pistola, che hanno loro intimato di restare immobili.
La banda, che ha terrorizzato marito e moglie, sui 60 anni, puntava alla cassaforte. Stando a quanto accertato sinora il gruppo, dopo aver sorpreso i coniugi in soggiorno, per almeno mezzora li ha tenuti in scacco. Volevano sapere se in casa ci fosse una cassaforte. E nel caso dove fosse. Volevano arrivare la bottino grosso. Inutile che i coniugi negassero che in casa non vi fossero preziosi particolari. I rapinatori non hanno voluto desistere in ogni caso. Hanno minacciato marito e moglie che hanno vissuto minuti di terrore.
Minuti prolungati. Forse la banda pensava che in casa non ci fosse nessuno. Ma era preparata: il volto coperto e l’arma, forse giocattolo – ma è impossibile stabilirlo – indicano che ad agire sono stati dei professionisti. Erano preparati a qualunque evenienza: e a loro poco importava che in casa ci fosse qualcuno o meno. E probabilmente, avendo studiato la situazione, si aspettavano addirittura di trovare i coniugi in casa ma non gli è importato nulla. “Dacci i soldi o ti ammazzo”, questa la convincente minaccia.
I rapinatori hanno saccheggiato contanti e gioielli: l’ammontare del bottino è ancora in fase di quantificazione, ma si parla di alcune migliaia di euro. Una volta arraffato il possibile il commando si è dileguato. Non prima di aver legato e rinchiuso in uno stanzino i due coniugi. Il commando ha avuto tutto il tempo di sparire. Non prima di aver raccomandato alle due vittime di non chiamare le forze di polizia. Quindi sono spariti. Marito e moglie si sono liberati in circa 40 minuti e hanno dato l’allarme chiamando il 112.
Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia di Stato. I due coniugi sono usciti spaventati ma illesi dalla rapina. Ora è caccia ai malviventi. Si lavora per capire se in zona vi siano telecamere per poter identificare eventuali auto utilizzate dai ladri, anche se difficilmente possono aver utilizzato auto rintracciabili o non rubate. Certo sulle vetture in ogni caso potrebbero essere individuate tracce biologiche o impronte.
Al momento indagano gli agenti della polizia di Stato.













