Afghanistan, tensione alta a due giorni dal voto

Afghanistan, tensione alta a due giorni dal voto


Roma, 18 ago. (Apcom)
– A due giorni dalle cruciali elezioni presidenziali resta altissima la tensione in Afghanistan per la paura di attentati ai seggi e attacchi contro chi si recherà alle urne, promessi dai guerriglieri talebani. Oggi due colpi di mortaio sono caduti nei pressi del palazzo presidenziale di Kabul, mentre la Nato ha annunciato che sospenderà la sua offensiva militare in occasione del voto. Anche l’esercito afgano osserverà una ‘tregua elettorale’.

Una portavoce dell’esercito americano, il capitano Elizabeth
Mathias, ha detto di non essere al momento in grado di fornire
notizie su eventuali danni o vittime dell’attacco al palazzo
presidenziale, ma un portavoce afgano, Hamid Elmi, ha assicurato
che non ci sono feriti.

Milioni di afgani sono chiamati alle urne per eleggere il loro presidente. Grande favorito è il presidente uscente Hamid Karzai, anche se le minacce dei talebani rischiano di influenzare l’esito finale se gli elettori di etnia pashtun, che da cinque anni assicurarono con il loro sostegno l’elezione di Karzai, diserteranno le urne per paura nelle province meridionali. Gli altri contendenti sono l’ex ministro degli Esteri Abdullah Abdullah, l’ex ministro delle Finanze Ashraf Ghani e l’ex ministro per la Pianificazione Ramazan Bashardost.

Per garantire il regolare svolgimento del voto, la Nato ha annunciato che sospenderà l’offensiva contro i talebani durante le elezioni. Secondo un comunicato dell’Alleanza Atlantica, nella giornata di dopodomani saranno condotte solo operazioni necessarie alla protezione della popolazione che deciderà di recarsi alle urne.

Nella regione occidentale di Herat, posta sotto il comando
militare italiano, è comunque probabile che molti seggi
resteranno chiusi, ha spiegato il generale Rosario Castellano,
responsabile del Regional Command West, in una intervista
pubblicata oggi dal Corriere della Sera. “Su 1.014 seggi situati
nella regione occidentale, posta sotto il comando militare
italiano, almeno 90 dovrebbero restare chiusi e altri 150 sono a
rischio per causa delle minacce talebane”, ha affermato il
generale, che comanda circa 5mila soldati del contingente
Nato-Isaf (di cui 2.500 italiani).

Oltre alle minacce dei guerriglieri talebani incombe però sulle elezioni afgane anche il pericolo di brogli. Un’inchiesta svolta dall’emittente britannica Bbc ha rivelato infatti che migliaia di schede elettorali sono state messe in vendita e che ingenti somme di denaro sono state offerte per comprare voti.

Plg-Chb

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google