Cimberio pronta al viacol coltello tra i denti

di Francesco Caielli

VARESE Alla vigilia di un mese e mezzo fatto di corse e sudore, allenamenti e amichevoli, c’è giusto il tempo per sedersi qualche minuto per guardarsi indietro e vedere cosa si è costruito, e scrutare avanti per immaginare quello che sarà. Si sta per partire per una stagione nuova (domenica alla Prima Cappella il raduno e il primo abbraccio con i tifosi alle 18.15), in una categoria nuova: certo, dire che per Varese la serie A1 è una novità può apparire come una forzatura, ma lo stato attuale delle cose è questo e la Cimberio di oggi è una neopromossa che come tale dovrà lottare con denti e unghie per salvarsi. Sarà questo il concetto da far passare subito, e tutti i tifosi se lo stampino bene in testa: sarà durissima, e i momenti difficili andranno superati tutti insieme. La squadra costruita da Vescovi con l’obbligo imperativo di non sforare un budget risicato è

quanto di meglio si potesse sperare, tenuto conto della situazione economica della società. C’è un quintetto fatto da due americani dal rendimento sicuro (Thomas e Slay) e da un play come Childress che saprà fare la cosa giusta quando sarà il momento di farla, ma che necessariamente avrà dei cali di rendimento durante il campionato perché gli anni passano per tutti. Al loro fianco l’esperienza di Galanda, che in A1 non dovrà passare il tempo a prendere botte e battibeccare con arbitri inadeguati ma potrà risfoderare tutta la sua cclasse, e Simone Cotani la cui grinta devozione alla maglia dovranno supplire le sue mancanze atletiche al cospetto dei razzenti pariruolo che si troverà davanti. Dietro, una panchina di giocatori (perché gente come Gergati, Passera, Martinoni e Antonelli non possono più essere chiamati giovani) dai quali ci si attende un salto di qualità importante e un ragazzino che andrà coccolato e fatto crescere come Mian.

SOGNO KATELYNAS
Si punterà sulla forza di un gruppo già rodato dopo un anno di LegaDue e sulle garanzie offerte da un allenatore come il Pilla, che con squadre come questa Varese ha sempre fatto bene. Potendolo fare, questo gruppo andrebbe rinforzato: ci starebbe benissimo un’ala piccola da alternare a Cotani, mentre sarebbe perfetto l’ex Cantù e Milano Mindaugas Katelynas. Il lituano è sul mercato, e a Varese si accaserebbe volentieri: è un giocatore che farebbe al caso del Pilla e si inserirebbe alla grande in questo gruppo. Ma costa, e di soldi, almeno per il momento, non ce ne sono. Oggi – ed è una bella notizia – Vescovi si incontrerà con Cimberio per la firma del contratto di sponsorizzazione, domani sarà il turno di Galanda e domenica quello di Martinoni mentre tra un paio di settimane verrà definito l’accordo con un altro sponsor (il nome per il momento va taciuto) che darà una bella mano. Ma ad oggi, Ezio Salviato è l’unico imprenditore varesino che si è deciso ad aiutare il basket cittadino.

«LA GENTE UOMO IN PIU’»Insomma, ci sarà da soffrire. E non lo manda a dire il gm Vescovi, che alla vigilia del raduno ci tiene a parlare chiaro: «Sarà durissima: spero di sbagliarmi, ovviamente, ma sento che ci attende una stagione di sofferenza. Dovremo lottare dall’inizio alla fine, e abbiamo bisogno che i nostri tifosi ci stiano vicini». E non gli si parli di intervenire sul mercato: «Potremmo

metterci qui e giocare alle figurine, tirando fuori dal mazzo i giocatori che ci piacerebbe prendere: ce ne sarebbero un bel po’. Ma preferiamo guardare a quello che abbiamo in tasca, e per il momento non possiamo permetterci di pensare a nuovi acquisti. Se da qui all’inizio del campionato, ma anche più avanti, dovesse saltare fuori qualche risorsa in più, non esiteremo a intervenire. Altrimenti resteremo così, e lotteremo».

a.confalonieri

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