Roma, 11 feb. (Apcom) – L’inferno non è ancora terminato in
Australia. Nuovi incendi di natura dolosa, scrive la Cnn, sono
scoppiati nelle ultime ore nello Stato di Victoria, nel sud-est
del paese, mentre i pompieri stanno ancora cercando di domare i
roghi che da sabato scorso hanno devastato lo Stato uccidendo
almeno 181 persone.
Ma queste sono solo le vittime accertate. Ieri John Brumby,
governatore dello stato di Victoria, ha detto ai giornalisti che
probabilmente il bilancio “supererà i 200 morti”. E’ di oggi,
scrive la Cnn, la raccapricciante scoperta che alcuni corpi
carbonizzati, che sembravano di singole persone, erano invece ciò
che rimaneva di diversi cadaveri fusi insieme a causa delle alte
temperature sprigionate da fiamme, alte fino a 30 metri.
Brumby ha spiegato che molti dei 20 incendi scoperti oggi sono
stati probabilmente appiccati da piromani, un atto definito nei
giorni scorsi dal premier australiano Kevin Rudd come “omicidio
di massa”. Sarah Cumming, giornalista dell’emittente Seven
Network, afferma che le autorità temono che due incendi, uno a
Healesville e l’altro a Bunyip State Park (entrambi vicino a
Melbourne), si possano unire sebbene ora si trovino a 18
chilometri di distanza. Questi i numeri di una tragedia che non è
ancora terminata: i feriti sono oltre 500, circa mille le
abitazioni distrutte, migliaia di senzatetto oltre a quasi
365mila ettari di terra bruciata.
Chb
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