Roma, 11 feb. (Apcom) – Design e arte made in Italy si fondono e
danno vita alla mostra ‘Italian Genius Now. Back to Rome’, da
domani fino al 13 aprile al Museo d’Arte Contemporanea di Roma
‘Macro Future’. Dopo le tappe ad Hanoi, Singapore, Seul, Tokyo,
Taipei e New Delhi, l’esposizione giunge nella capitale per
mostrare mezzo secolo di arte e design italiano che, in un
continuo dialogo e confronto, rappresentano l’eccellenza del
nostro Paese.
“Nella mostra – ha spiegato oggi in conferenza stampa Umberto
Broccoli, Sovraintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma –
sono accostati oggetti che solo apparentemente non sono
collegati. Ogni oggetto parla, ha un odore e un suono anche se
non li conserva. ‘Italian Genius Now’ ha portato in giro e non
preso in giro la nostra genialità nella creatività. Dietro la
Vespa ed esempio c’è la storia dell’ingegnere Corradino D’Ascanio
che nel dopoguerra, avendo tanti motori d’avviamento sepolti in
un magazzino, capì di poterli utilizzare in un altro modo. Questo
è il genio: nel ’46 con la Vespa, brutta, economica e costruita
con materiali di scarto, si rimise in moto l’Italia. Non va
dimenticato, inoltre, che l’arte è sempre contemporanea”.
Tra le opere in mostra ci sono la Cinquecento della Fiat
(dipinta a grandezza naturale da Andrea Facco), la ‘Holy Family’
di Vanessa Beecroft (una sorta di ‘sacra famiglia’), gli oggetti
di Giulio Iacchetti (come l’ammazzamosche con la piantina di
Milano al posto della classica rete) le macchine da scrivere e
una sezione dedicata alla collezione di design ‘Miami Swing’,
ispirata a Renzo Arbore.
“Il ‘Genius è lo spirito del Paese – ha detto Marco Bazzini,
curatore della mostra – in Italia le belle arti e le arti minori
hanno sempre avuto la stessa importanza. Per ammirare questa
mostra non è importante avere competenze storico-artistiche, ma
lasciarsi suggestionare dagli accostamenti. A Tokyo, nella prima
ora e mezza dall’apertura della mostra sono entrate più di 300
persone. Il nostro obiettivo è portare qualcosa di nostro
all’estero per arrivare a far venire gli stranieri nella giusta
sede ad ammirare le opere”.
L’esposizione è stata prodotta dal Centro per l’arte
contemporanea ‘Luigi Pecci’ di Prato e promossa da Ministero
degli Affari Esteri, Regione Toscana, Comune di Prato, Comune di
Roma e Macro Future. “L’arte contemporanea è sempre esistita – ha
affermato Marco Romagnoli, Sindaco di Prato – e gli artisti
contemporanei hanno sempre fatto fatica a farsi capire, proprio
perché l’arte è innovazione, ci vuole tempo perché venga
assimilata. Il design è un legame tra arte e industria. Per la
città di Prato questo è un settore molto importante”.
Caw
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