Immigrati; Paura delle denunce, a Torino crollano ricoveri: -20%


Milano, 11 feb. (Apcom)
– Gli immigrati hanno paura a farsi
curare, dopo il varo al Senato del decreto legge sulla sicurezza,
e a Torino gli ospedali registrano un forte calo dei ricoveri tra
gli stranieri. Valerio Gay, primario del Dipartimento emergenza e
accettazione dell’ospedale Le Molinette, ha spiegato a La Stampa
che nell’ultimo weekend solo tre stranieri sono stati curati
nell’ospedale, “numeri che rappresentano il 3,2% dei ricoveri
totali contro una percentuale media che si aggira sull’8%. […]
Alle Molinette c’è stato un crollo a fronte di un numero
altissimo di prestazioni su cittadini italiani”. Negli altri
ospedali della città il calo è stato più contenuto e in media si
è registrata una diminuzione degli interventi su cittadini
stranieri pari al 20%.

Il professor Gay, questa volta dalle colonne de La Repubblica,
spiega che questo calo “è già l’effetto della paura: solo una
settimana fa gli immigrati erano di più. Credono che la nuova
legge sia in vigore e non vengono più. Che cosa significa lo
capiremo tra qualche mese”. Ma il medico lancia anche un allarme:
“Il pronto soccorso è la ‘sentinella’ della salute di una città.
Qui scattano gli allarmi e si può porre rimedio a rischi
improvvisi”. Gay cita i rischi legati a malattie come tubercolosi
o meningite, che se non individuate potrebbero diffondersi
rapidamente: “Che cosa capiterà – si chiede il professore – se i
genitori clandestini, per paura, non ci porteranno più i loro
figli che stanno male?”.

Un altro medico del pronto soccorso torinese, Franco Riccardini,
denuncia: “Mettere paura agli immigrati è un problema politico e,
peggio ancora, lo è cercare di farlo usando noi medici”. Parere
negativo sulla nuova norma anche dal chirurgo oncologo Paolo
Simone, che la definisce illogica: “Illogica perché – ha spiegato
a La Stampa – non ha alcun senso lasciare la discrezionalità
della segnalazione ai medici. Se si deve si deve, oppure valga il
contrario. Dire che ‘si può’ non ha senso. Irrazionale perché
spinge gli extracomunitari a non curarsi”.

Lme

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