Strade come grovieraPolemiche a Gallarate

Prima la neve, poi il sale per evitare che si formasse il ghiaccio, quindi la pioggia. L’asfalto non è indistruttibile e così in parecchie strade della città si sono formate delle buche. Circostanza non sfuggita a Calogero Casà, esponente cittadino del Partito socialista, che ha scritto una lettera al sindaco Nicola Mucci per sollecitare l’intervento dell’amministrazione comunale. «Il danno prodotto dalle abbondanti nevicate e dal sale sparso nelle vie della nostra città è stato devastante», si legge nella missiva, «ha rovinato un asfalto che, già prima dell’inverno, manifestava qualche carenza». Il colpo di grazia è arrivato dalla pioggia dei giorni successivi, «che ha penalizzato ancora di più il manto

stradale, portando alla formazione di parecchie buche pericolose in diverse zone». Qualche esempio? Via XX Settembre, piazza Giovine Italia, di fronte all’Ipsia e a due passi dall’ospedale, viale Milano, nel tratto compreso tra il “Casermone” e la chiesa di Madonna in Campagna. Un documento, quello firmato da Casà, che suscita la piccata reazione del titolare della delega ai Lavori pubblici, Leonardo Martucci. «Fino a sabato ha piovuto, quindi era impossibile, oltre che inutile, intervenire», ricorda l’assessore, «ma domenica mattina, alle otto meno un quarto, ho contattato l’impresa cui abbiamo appaltato il servizio». Risultato, «gli operai hanno passato tutta la giornata di domenica e di lunedì a riempire le buche».

f.tonghini

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