Roma, 26 ago. (Apcom) – “Non posso negare di essere simpaticamente megalomane”. A dichiararlo è il pianista Giovanni Allevi che, in attesa del concerto del primo settembre all’Arena di Verona, confida il compositore a cui si ispira al settimanale ‘Donna Moderna’, in edicola domani. “Lo so che farò inorridire i conservatori, ma io dico che il modello da seguire è Mozart”.
A proposito dei critici che lo contestano dice: “Le critiche che mi vengono rivolte in modo ossessivo, ossia di essere troppo popolare, sono le stesse identiche che sono state rivolte a Mozart, a Puccini, a Verdi. A tutti i compositori che hanno parlato direttamente alla gente senza passare attraverso la casta dei sacerdoti”.
Queste critiche non lo amareggiano, anzi: “Sai qual è la cosa di cui vado più fiero? Che nessun artista più di me ha spaccato il mondo della musica tra sostenitori e detrattori”, e continua spiegando quanto l`hanno aiutato i media: “Sono stato poco in televisione e solo quando ero già diventato noto grazie alla stampa. I giornali, sì, mi hanno aiutato. Ma ancora di più le critiche – chiude Allevi – perché il mio successo ha scatenato una polemica inedita sui generi della musica contemporanea”.
Ema-Caw
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