Roma, 12 feb. (Apcom) – A garantire la viabilità delle strade
periferiche, nelle regioni italiane colpite dal maltempo, sono
intervenuti anche gli agricoltori con trattori utilizzati come
spalaneve e spandiconcime adattati per la distribuzione del sale
contro il gelo. L`intervento dei mezzi agricoli, riferisce la
Coldiretti, ha permesso di liberare molti chilometri di strada
situati nei territori rurali, togliendo dall`isolamento
abitazioni, aziende, e stalle situate nelle aree rurali, e
garantendo l’alimentazione del bestiame e la consegna dei
prodotti alimentari deperibili come il latte.
“La caduta della neve – sottolinea la Coldiretti – consente di
ripristinare le riserve idriche e a scongiurare il rischio della
siccità estiva ed è destinata a portare generalmente sollievo
all’agricoltura, secondo l’antico proverbio contadino ‘sotto la
neve pane’, sempre che – continua la Coldiretti – non si
verifichino abbassamenti eccessivi di temperatura e il peso del
manto nevoso non determini danni alle colture o alle strutture
agricole come le serre. E’ infatti il gelo a preoccupare se –
continua la Coldiretti – si dovesse manifestare per lungo tempo a
causa dei danni che potrebbe verificare alle colture in campo o
nelle serre non riscaldate come fiori e ortaggi”.
“La figura dell’agricoltore-spazzaneve è nata grazie alla legge
di orientamento che consente alle pubbliche amministrazioni di
stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di
attività funzionali ‘alla sistemazione e manutenzione del
territorio’ anche attraverso l’utilizzo di mezzi meccanici
agricoli. Si tratta di una legge – conclude la Coldiretti – che
per la prima volta identifica come attività agricola anche la
prestazione di servizi per la collettività, tramite
l’utilizzazione di attrezzature aziendali, riconoscendo così il
ruolo multifunzionale dell’agricoltura per la tutela
dell’ambiente e la sicurezza dei cittadini”.
Red/Sav
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