In aumento gli abortiindotti dalla povertà

In aumento gli abortiindotti dalla povertà

VARESE (a.morl) Sono sempre più numerose le donne che rinunciano alla maternità per difficoltà economiche, tanto che il comune di Varese ha deciso di intervenire adottando a distanza tre mamme seriamente intenzionate ad abortire. Nello specifico, il comune ha scelto di sostenere tre famiglie nell’ambito di “Progetto Gemma”, una sorta di adozione a distanza senza alcun valore giuridico. Il sostegno prevede un contributo di 160 euro al mese per 18 mesi, fino al compimento del primo anno del bambino. Secondo i dati riferiti ai reparti di ostetricia dell’ospedale di Varese e Cittiglio, emerge che una gravidanza su 5 viene interrotta volontariamente.Nel 2007, per esempio, 3329 donne hanno partorito e 901 hanno abortito. Lo scorso anno, solo nella nostra città, 5 mamme sono state aiutate economicamente a portare a termine la gravidanza dall’associazione Movimento per la Vita. L’età media delle mamme in difficoltà è di 28 anni, anche se sono in crescita le giovanissime e le quarantenni. Tra le 51 famiglie che si sono rivolte al Cav (il centro di aiuto di Varese di via Dandolo) anche solo per un counseling psicologico, la percentuale di straniere è superiore a quella di italiane (76,5% contro 23,5%).Ma, rispetto al 2007, le famiglie italiane bisognose di aiuto sono passate dal 17,5% al 23,5%, tornando ai livelli del 2006. Stazionario rispetto al

2007 la percentuale di famiglie in difficoltà economica (50%). In costante aumento il problema della disoccupazione (21,1% contro il 14,1% del 2006). Stazionario il numero di coloro che hanno avuto bisogno di pannolini, latte, omogenizzati, indumenti, attrezzature e giocattoli (45,8%). «I dati nazionali dimostrano che la richiesta di aiuto economico è in continua crescita» commenta Erica Vitale, responsabile nazionale Progetto Gemma, «dal 1 gennaio al 9 febbraio, sono già pervenute ben 120 richieste. Un picco che si era registrato solo nel 2000».L’iniziativa del comune di Varese di finanziare tre adozioni, «in tempi difficili come questi» ha commentato l’assessore comunale ai servizi sociali, Gregorio Navarro, riferendosi al caso Englaro, si presenta come un’assoluta novità per la città di Varese che dimostra concreto impegno nella tutela della vita.  «E’ sorprende come basti poco meno di 200 euro al mese per incoraggiare le donne a sostenere la gravidanza. Più dei soldi, le mamme non vogliono sentirsi sole» ha ribadito Annamaria Gellona Meroni, responsabile del Cav. L’identità delle 3 mamme rimane segreta, si sa solo che una di loro è straniera. I bambini nasceranno tra sei mesi. I nomi, e successivamente una foto, verranno comunicati al comune. Il progetto, che esiste in Italia dal 1994, ha contribuito a far nascere 14.000 bambini. Per informazioni o donazioni chiamare il numero verde 8008-13000.

e.marletta

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