Roma, 2 set. (Apcom) – Greenpeace lancia la ‘rice art’, disegni naturali nei campi di riso biologico di Ratchaburi, Thailandia, una gigantesca opera d’arte naturale dei contadini locali e dei volontari dell’associazione contro la minaccia degli Ogm. Il disegno rappresenta contadini con cappelli di paglia intenti a raccogliere il riso, un modo per mostrare le tradizioni e lo stile di vita dei coltivatori. L`obiettivo degli attivisti è celebrare la produzione di riso in Thailandia e ricordare al governo di proteggerla dalla minaccia dell`ingegneria genetica e dagli impatti dei cambiamenti climatici.
Il campo è stato seminato con due varietà di riso biologico di due colori diversi, dalla comunità locale insieme con i volontari di Greenpeace. La prima varietà, Chai-nat 1, è una varietà locale, e la seconda, Khum Phayao, è una varietà tradizionale di riso nero.
Greenpeace chiede così ai governi di vietare gli Ogm, in particolare il riso transgenico. “Non è mai stato dimostrato – sottolinea Greenpeace – che gli Ogm siano sicuri per il consumo umano, mentre rappresentano un grosso rischio per agricoltori e ambiente. Riducendo la biodiversità e spingendo verso la monocoltura, aumentano anche i rischi legati ai cambiamenti climatici”.
“Il 70 per cento delle aree di estrema povertà si trovano in zone agricole dove i coltivatori dipendono dalle piogge per i propri raccolti, dove poca o troppa pioggia equivale a un disastro”, ricorda Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm, di Greenpeace Italia, aggiungendo: “Il mondo deve riconoscere che l`agricoltura è un settore particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici, e i governi devono assicurare l`adozione di strategie basate su tecniche di agricoltura sostenibile”.
Greenpeace fa campagna per un`agricoltura e una produzione di alimenti Non-Ogm, basati su principi di sostenibilità, protezione della biodiversità e in grado di fornire a tutte le persone l`accesso a cibi sicuri e nutrienti.
Red/Gtu
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