Roma, 12 feb. (Apcom) – L’inviato speciale del presidente
americano Barack Obama in Afghanistan e in Pakistan, Richard
Hokbrooke, arriva nel pomeriggio di oggi a Kabul, all’indomani
degli attentati di ieri nel cuore della capitale afigana, che
hanno provocato 26 morti e 55 feriti.
Le forze di sicurezza a Kabul rimangono in stato di allerta,
scrive il New York Times, non solo per la visita di Holbrooke, ma
anche perchè un portavoce talebano ha riferito che ci sono ancora
otto uomini in giro per la città pronti a farsi saltare in aria
non appena ne avranno la possibilità. Il portavoce ha detto che
gli attentati di ieri contro gli edifici governativi sono stati
la risposta ai maltrattamenti e alle torture subite dai
prigionieri talebani.
Holbrooke, alla sua prima missione nella regione da quando ha
assunto l’incarico di rappresentante dell’amministrazione Obama,
ha incontrato oggi a Lahore, in Pakistan, l’ex premier pachistano
Nawaz Sharif. Obama vuole avviare una profonda revisione della
politica americana nella regione, e ieri il presidente Usa ha
incontrato il capo del Pentagono Robert Gates per discutere del
possibile rafforzamento della presenza militare americana in
Afghanistan.
Secondo fonti della Difesa Usa, citate dal New York Times, il
presidente Obama potrebbe decidere di dispiegare nei prossimi
mesi una o due brigate aggiuntive in Afghanistan (dai 3.500 ai
7mila soldati in più), mentre i comandanti Usa in Afghanistan
chiedono l’invio di tre brigate (più di 10mila soldati).
Plg
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