«Si cambi la viabilità, oppure noi rischiamo di chiudere». Questo il grido d’allarme che arriva dai negozianti di via Venegoni, contenuto in un volantino distribuito ieri e in una lettera inviata all’amministrazione comunale. Tutto è legato alle modifiche viabilistiche introdotte con la creazione della nuova rotatoria di piazza Risorgimento. Lo scorso 30 aprile, infatti, mentre gli operai erano al lavoro per creare la rotatoria, venivano introdotti anche altri cambiamenti nella circolazione. Tra questi, appunto, la rimozione del semaforo all’incrocio tra le vie Borghi, XX Settembre e Venegoni, con l’obbligo, per chi arriva da quest’ultima, di svoltare a destra verso piazza Risorgimento. Chi deve andare a sinistra a questo incrocio è invece “costretto” a girare intorno alla nuova rotatoria, per poi tornare sui propri passi e imboccare la direzione corretta. Ora, affermano i negozianti e gli artigiani la cui attività sorge in via Venegoni, «questa scelta ha determinato delle conseguenze molto negative all’attività economica da noi esercitata». Sì, perché «l’obbligo di svoltare a destra in fondo alla strada, con la conseguente impossibilità di immettersi in via Borghi o in via Postcastello, ha portato a un drastico calo del transito di automobilisti
in via Venegoni». Questo perché «chi è diretto in centro città o alla stazione ferroviaria sceglie itinerari alternativi». La riduzione delle vetture di passaggio fa calare anche il numero dei potenziali clienti. E proprio per questo commercianti e artigiani si lamentano. Non si tratta, però, solo di chi passa per caso e si ferma per un caffè. «Gli stessi clienti abituali dei nostri negozi si rivolgono ad altri esercenti», prosegue la nota, «per non essere costretti a percorsi più lunghi e scomodi». Ma non è finita. «In via Venegoni sono state soppresse le fermate degli autobus, per cui, chi utilizza i mezzi pubblici per i propri spostamenti, non può più arrivare ad effettuare acquisti nei nostri esercizi». Ecco allora che «chiediamo con urgenza un incontro con i responsabili della viabilità cittadina per concordare delle modifiche all’attuale situazione», l’istanza sollevata da commercianti e artigiani, «così da consentire il proseguimento della nostra attività, che altrimenti, vista anche la crisi economica, ci vedremmo costretti a cessare». Come rispondono da Palazzo Borghi? «Non ho ricevuto alcuna comunicazione in proposito», fa sapere l’assessore alla Viabilità Leonardo Martucci, «una volta che l’avrò letta, fisseremo un appuntamento».
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