Roma, 12 feb. (Apcom) – Il Likud e Kadima potrebbero formare un
governo insieme, su base paritaria, guidato dal leader del Likud,
Benjamin Netanyahu. A sostenerlo sono fonti dei due partiti,
secondo quanto riporta il sito web del Jerusalem Post. Le
elezioni di martedì sono state vinte di misura dal partito
centrista Kadima, guidato dall’attuale ministro degli Esteri
Tzipi Livni, con 28 seggi, davanti al Likud, il partito di destra
di Netanyahu, che ha ottenuto 27 seggi.
Entrambi i leader hanno rivendicato la vittoria, dal momento che
Netanyahu può contare su una robusta coalizione formata dai
partiti nazionalisti, grazie anche all’affermazione di Yisrael
Beiteinu, terza forza alla Knesset con 15 seggi.
Livni e Netanyahu hanno incontrato separatamente ieri Avigdor
Lieberman, il leader di Yisrael Beiteinu, ma come scrive il
Jerusalem Post, quest’ultimo ha presentato una serie di richieste
difficili da accettare per entrambi.
Livni ha quindi costituito un team di cinque esponenti di punta
di Kadima per condurre i negoziati sulla formazione di una
coalizione di governo, e convincere così il presidente Peres ad
affidare alla leader centrista (ex Likud) l’incarico di formare
il nuovo governo. Ma fonti di Kadima hanno espresso il timore che
Peres potrebbe chiedere subito a Netanyahu di dare vita a un
governo, poichè i partiti di destra insieme possono contare su
una chiara maggioranza di 65 seggi alla Knesset (su 120), mentre
le formazioni di centro sinistra dispongono insieme di 55 seggi.
Secondo quanto riportano i media israeliani, Netanyahu è
disposto ad offrire a Lieberman il ministero delle Finanze per
convincerlo a entrare nel suo governo. Il leader del Likud
vorrebbe quindi invitare Tzipi Livni a entrare nella sua
coalizione, e le offrirebbe il ministero degli Esteri. La Difesa
andrebbe invece a Shaul Mofaz, altro esponente di Kadima. I due
principali partiti avrebbero comunque lo stesso numero di
ministeri.
Il leader del Likud ha detto ad Haaretz che intende chiedere
agli altri partiti di mettere da parte le loro divergenze per
unirsi alla sua coalizione, nell’interesse del Paese. “Voglio
formare un’ampia coalizione”, ha dichiarato Netanyahu. “Dirò agli
altri partiti: ‘se avete a cuore l’interesse nazionale, mettete
da parte i vostri interessi politici e entrate in un governo
sotto la mia leadership'”.
Plg
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