Varese umile e pugnaceal cospetto dell’Arezzo

Varese umile e pugnaceal cospetto dell’Arezzo

VARESE «Ricordiamoci chi siamo e, soprattutto, da dove veniamo». L’allenatore del Varese Beppe Sannino invita la squadra all’umiltà, prima della gara con l’Arezzo che andrà in scena questo pomeriggio, a partire dalle 15, al Franco Ossola. Il “sergente” di ferro, che non potrà sedersi in panchina perché squalificato dopo l’espulsione di Como, invita i biancorossi a rimanere con i piedi saldamente

ancorati al suolo: «La formazione toscana – dice Sannino – è reduce da stagioni trascorse in B e presenta grandi nomi, mentre noi abbiamo appena conquistato la Prima divisione e dobbiamo ancora dimostrare il nostro valore. Siamo come degli emigranti che, dopo essere arrivati in una nuova nazione con la valigia di cartone, devono lavorare sodo per conquistare una solida posizione».

Sannino non si dilunga a parlare dello schieramento limitandosi ad un veloce accenno riguardante l’attacco: «Giocheranno Ebagua e Del Sante». Il tecnico non rivela chi occuperà il posto di Grossi, appena approdato in B all’AlbinoLeffe: «Scioglierò i miei dubbi soltanto poco prima della gara». La soluzione più probabile sembra l’impiego di Carrozza a sinistra, fascia su cui l’esterno ha sempre giocato prima di arrivare a Varese. In questo caso, a destra, verrebbe dirottato Gambadori che pare favorito su Tripoli per la maglia da titolare. E, così, il nuovo arrivato Gianpietro Zecchin partirà dalla panchina. Anche Armenise, altro volto nuovo, è pronto a subentrare a partita in corso, mentre il diciannovenne attaccante Elia, appena preso dal Lecce, si accomoderà in tribuna.

e.romano

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