VARESE La Regione Lombardia ha allo studio un software che potrebbe sostenere l’utilizzo del car pooling sull’Autolaghi. Lo rivela l’assessore alla mobilità del Pirellone, Raffaele Cattaneo, che nonostante i primi timidi risultati del viaggio scontato con 4 passeggeri a bordo, giudica il nuovo servizio offerto da Autostrade per l’Italia «una buona idea, da sostenere».
Dal prossimo 31 agosto e fino al termine dei lavori di ampliamento della terza corsia dell’A9, infatti sull’Autolaghi è operativo il car pooling, che consente agli automobilisti con almeno 4 persone a bordo dell’auto di percorrere l’autostrada da Varese e Como verso Milano nella fascia oraria di punta usufruendo di uno sconto sul pedaggio. Dalle 6.30 alle 9.30 in direzione Milano, e dalle 17.30 alle 20 in direzione Como e Varese, dal lunedì al venerdì, al casello di Milano Nord, la tariffa è di 0,50 euro anziché 1,30, passando per la pista riservata in cui l’operatore deve verificare il numero dell’equipaggio.
«Il car pooling è uno strumento assolutamente positivo, da sostenere perché si tratta di una via che può rivelarsi realmente efficace per risolvere i problemi del traffico – afferma Cattaneo – Si pensi che ogni giorno quasi 500 mila auto entrano in Milano con in media 1,4 persone a bordo. Questo significa che viaggiano vuote. E se ogni auto portasse con sé 4 persone, automaticamente si riuscirebbe a ottenere l’incredibile risultato di più che dimezzare il traffico in entrata e in uscita dal capoluogo». Stando ai primi risultati, però, sono ancora molto pochi i varesini ad averne beneficiato. «Di certo dai primi riscontri, non si può dire che sia stato un successo, ma aspettiamo a trarre giudizi definitivi – dice l’assessore – questa idea va insistita, non si può bocciare subito come fallimentare. Ad Autostrade per l’Italia va il merito di aver predisposto uno strumento realmente innovativo, che costringe tutti, i cittadini ma anche le istituzioni a farci i conti. E sul suo sviluppo io resto ottimista: ho fiducia cioè possa essere supportato anche dalle nuove tecnologie, per diventare di uso comune».
Il punto, infatti, secondo Cattaneo è «superare la normale e giusta diffidenza ad accettare i passaggi da persone che non si conoscono». Ma per questo può arrivare in aiuto internet: «Stiamo lavorando a vari progetti per aiutarne lo sviluppo. Per esempio ad un software che permetta di incrociare online la domanda e offerta di passaggi
dei potenziali passeggeri che potrà favorire questa modalità». Ma poi si può pensare anche a un sistema di convenzioni che renda il car pooling ancora più conveniente per alcune tipologie di utenza: «Un sistema che però si deve realizzare in accordo con gli studi di mobilità dei mobility manager, da istituire in enti e aziende».
Intanto, un aiuto tecnologico importante esiste già: sul portale www.autostradecarpooling.it è stata attivata la piattaforma predisposta da Autostrade per l’Italia che consente di offrire e richiedere un passaggio in sicurezza e nel rispetto della privacy. Ci sono i consigli utili a “condividere l’auto”, le mappe con i punti di interesse (metro, parcheggi, stazioni) per facilitare l’incontro tra gli utenti, ma soprattutto un’area riservata dove, previa registrazione, gli utenti possono inserire una proposta di viaggio.
Piero Orlando
s.bartolini
© riproduzione riservata












