Roma, 10 set.(Apcom) – La crisi economica e le politiche dell’immigrazione, ma anche l’energia e il rafforzamento dei rapporti economici e industriali. Sono questi i temi in primo piano al vertice italo-spagnolo che si tiene oggi nell’isola della Maddalena, in Sardegna. Primo evento internazionale nella terra che avrebbe dovuto ospitare il G8, il summit avrà come protagonisti i
due premier Silvio Berlusconi e José Luis Zapatero, ma anche numerosi ministri: oltre a quelli degli Esteri e della Difesa, saranno infatti presenti i titolari di Interni, Economia, Sviluppo Economico, Trasporti e Politiche Europee. L’imprenditoria dei due Paesi sarà invece rappresentata dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, dal suo omologo spagnolo Gerardo Diaz-Ferran e da ampie delegazioni di industriali italiani e spagnoli.
Il summit si articolerà in una prima fase di riunioni bilaterali
separate tra i capi di governo e i ministri (dalle 11 alle 12).
Poi, dopo la foto di famiglia, si svolgerà la riunione plenaria
di 50 minuti al termine della quale saranno firmati gli accordi.
Intorno alle 13 è prevista una conferenza stampa congiunta dei
due premier alla quale seguirà il pranzo ufficiale offerto da
Silvio Berlusconi. In questo vertice Italia-Spagna (l’ultimo si è
tenuto a Napoli a dicembre del 2007) è prevista anche una novità:
per la prima volta a margine del summit si terrà un foro
ristretto con esponenti del mondo imprenditoriale italiano e
spagnolo, al termine del quale i presidenti delle associazioni
confindustriali incontreranno i due leader.
La riunione è considerata molto importante dalla diplomazia italiana per verificare e consolidare convergenze anche in vista del semestre di presidenza spagnola dell’Unione europea, che comincia a gennaio del 2009. Particolare attenzione sarà riservata all’immigrazione, al Mediterraneo e ai Balcani. Italia e Spagna sono tra i paesi dell’Ue più esposti ai flussi di migranti africani che – sfruttati da organizzazioni criminali – cercano di raggiungere le coste europee su barconi di fortuna che salpano da Libia,
Marocco e Mauritania. Sepolto ormai il “malinteso” politico che nel maggio dell’anno scorso aveva provocato tensione sull’asse Roma-Madrid all’epoca della presentazione del pacchetto sicurezza, Italia e Spagna condividono di fatto la linea dei respingimenti, ed entrambe da tempo sottolineano la necessità che la questione venga affrontata a livello europeo. Roma punta ad approfittare del semestre di presidenza spagnola dell’Ue per promuovere un’azione congiunta in questo campo, soprattutto negli accordi con i paesi di origine e transito dell’immigrazione.
Altro tema di rilievo nel bilaterale fra i ministri dell’Interno
Roberto Maroni e Alfredo Perez Rubalcaba potrebbe essere la lotta
alla criminalità organizzata: da tempo molti boss camorristi e
mafiosi latitanti hanno scelto la Spagna come rifugio ideal,
anche a causa della sua posizione strategica come paese di
ingresso in Europa della cocaina dal Sudamerica e hashish dal
Marocco. Per rafforzare l’efficacia delle indagini, Madrid ha
proposto di rafforzare la collaborazione al livello operativo,
anche con la creazione di squadre investigative congiunte.
Nel colloquio tra Berlusconi e Zapatero, oltre a una verifica
sull’andamento dei rapporti bilaterali, si discuterà anche di
sicurezza, lotta al terrorismo e crisi economica internazionale
anche in prospettiva del G20 che si terrà a fine mese a
Pittsburgh.
Tra i temi di politica estera del summit, che saranno discussi
dal ministro degli Esteri Franco Frattini con il suo omologo
spagnolo Miguel Angel Moratinos, ci sono le operazioni militari
in Afghanistan, Libano e Balcani, la situazione in Medio Oriente
e Libano, e la riforma del Consiglio di sicurezza delle Nazioni
Unite. E’ inoltre prevista una dichiarazione congiunta sulla
collaborazione in America Latina e la firma del protocollo
esecutivo di collaborazione culturale. I ministeri
dell’istruzione, su richiesta spagnola, stanno anche negoziando
un accordo tecnico sull’insegnamento dello spagnolo nelle scuole
italiane e dell’italiano in Spagna.
Sul fronte energetico spicca la vicenda dell’autorizzazione del
progetto del gruppo catalano Gas Natural per il rigassificatore
di Trieste, opera che continua a suscitare le perplessità della
confinante Slovenia per ragioni di ordine ambientale. Da parte
italiana, nel campo della Difesa, la Iveco ha presentato
un’offerta per la fornitura di 300 blindati “Freccia”
all’esercito spagnolo, che presenta anche opportunità di
collaborazione industriale, dato che per la produzione sarebbero
usati anche i siti produttivi della Iveco nel paese iberico. Sono
anche ipotizzate per il futuro forniture dell’elicottero Aw101
dell’Agusta Westland. Infine, sarà sottoscritto un accordo per
istituire una commissione mista per la gestione delle “Autostrade
del Mare” fra i due paesi e per la verifica della collaborazione
fra le piattaforme logistiche di Barcellona e Nola.
Bac-Ape
MAZ
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