VARESE É da più di un anno che il Politeama ha smesso di essere un cinema, ma ancora oggi nessuno sa quale sarà il suo destino. E il nodo non verrà sciolto almeno sino all’anno prossimo. Così, mentre centinaia di abbonati che frequentavano la sala di piazza XX Settembre hanno già cambiato abitudini,
i gruppi e le istituzioni che avevano da subito manifestato il proprio interesse a utilizzare quello spazio per attività aperte ai cittadini vanno avanti per la propria strada, a prescindere dal vecchio cinema. A cominciare dall’associazione degli studenti di Varese e provincia (Asvp), sino all’università dell’Insubria passando per il variegato mondo della cultura.
Decidere della futura destinazione del cinema Politeama spetta al consiglio di amministrazione della Fondazione Molina che è proprietaria dell’immobile. Però il consiglio è dimissionario e la nomina del nuovo presidente, e dei suoi consiglieri, spetta al primo cittadino. Tradizionalmente la presidenza della casa di cura è in quota Lega, ma la partita in corso all’interno della maggioranza potrebbe avere come esito un cambio di tendenza a favore dell’area ciellina o dell’Udc. Dal canto suo, il sindaco Attilio Fontana evita la polemica e si limita ad affermare che «valuterà quanto prima le candidature ricevute per affidare l’amministrazione del Molina a chi presenti i requisiti migliori». «Il cda uscente si è sentito in dovere di lasciare alla prossima amministrazione il compito di decidere della futura destinazione del Politeama – ha ricordato Andrea Segrini, direttore generale del Molina – escludendo solo la possibilità di un uso commerciale». Dunque niente centro commerciale nell’ex cinema che a questo punto ha davanti a sé due alternative: quella di diventare un nuovo polo di promozione artistica e culturale, oppure trasformarsi in una sede dell’università dell’Insubria.
L’Insubria vuole consolidare le proprie facoltà e crescere in termini di servizi offerti agli studenti. Per questo nell’area di via Monte Generoso è già partito il cantiere per la realizzazione del Campus, cui seguiranno i lavori per un centro sportivo e una mensa. Ma non basta: «L’Insubria continua a mantenere un interesse per lo spazio del Politeama – precisa il rettore Renzo Dionigi – e le esigenze che abbiamo già manifestato
al Comune restano valide». L’idea di massima sarebbe quella di realizzare nel Politeama aule e dipartimenti per la facoltà di giurisprudenza che attualmente si trova a Sant’Ambrogio: «Però la sede di Sant’Ambrogio sarà presto sottoposta a un serio intervento di ristrutturazione – spiega Giancarlo De Luca, delegato del rettore per l’edilizia universitaria – per questo siamo interessati al Politeama come del resto anche ai padiglioni dell’Asl che dovessero rendersi disponibili».Lidia Romeo
s.bartolini
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