GALLARATE «Vogliamo i soldi che hai nella cassa»: è bastata questa frase, pronunciata a bassa voce ma con tono deciso, per convincere l’impiegata allo sportello e consegnare i soldi (3000 euro in contanti) senza battere ciglio. E’ successo lunedì mattina, intorno alle 11, alla Banca Popolare di Lodi di viale Milano.
Quattro individui, tre uomini e una donna, a volto scoperto e disarmati, hanno fatto ingresso in banca passando dalla "bussola", come fossero dei normali clienti. Uno di loro si è avvicinato alla cassiera e, con fare tranquillo, ha “chiesto” la consegna del denaro facendo notare all’impiegata che, sotto la giacca, poteva esserci qualcosa. Una pistola avrà pensato la donna notando quell’anomalo rigonfiamento. Sentitasi minacciata, ha aperto la cassaforte, ha afferrato la mazzetta dei soldi e li ha consegnati al rapinatore. Tutti e quattro sono poi usciti dalla stessa porta dalla quale erano entrati e si sono allontanati a piedi senza dare nell’occhio.
In quel momento in banca, oltre ai dipendenti della filiale, si trovavano altre due persone, che non hanno fatto quasi in tempo a rendersi conto di ciò che stava succedendo. Dopo qualche istante, in viale Milano, è giunta una pattuglia dei carabinieri di Gallarate che ha avviato le ricerche al momento ancora senza esito.
Gli uomini dell’Arma hanno comunque estrapolato le immagini a circuito chiuso del sistema di video-sorveglianza interno in uso alla banca. Gli autori del colpo, si evince dai fotogrammi, hanno agito a volto scoperto e, dalle foto segnaletiche della banca dati delle forze dell’ordine, gli inquirenti si augurano spunti prima o poi il volto di uno o di tutti e quattro i rapinatori.
Si tratta di italiani che parlano con accento meridionale. Che non fossero armati lo si evince dal fatto che la "bussola" non ha segnalato nulla di anomalo.
© riproduzione riservata










