"Dentro l’opera", a Varesela musica è colta

VARESE "Dentro l’opera significa leggere il melodramma dal suo interno, narrando, oltre alle singole vicende delle quattro opere presentate a teatro, le convenzioni e la “libertà”, la struttura e le singole forme, plasmate secondo l’esigenza dell’autore, per fornire un’opera d’arte completa, dove il teatro acquisisca, grazie alla musica una più profonda dimensione». Nelle

parole del critico letterario e musicale Bruno Belli si riassume tutto il senso dell’iniziativa in cui sono coinvolti il Teatro di Varese, l’associazione culturale Il Caffè della cultura e, da quest’anno anche l’associazione Il Vellone, per offrire un ciclo di incontri che forniscano una guida all’ascolto alcune delle opere liriche in programma all’Apollonio.

Sono sei gli appuntamenti con Belli che andranno “dentro l’opera” per sottolinearne le forme, l’arte, la melodia, i ritmi senza sottrarsi alla storia, ai costumi, o alle convenzioni che inevitabilmente ruotarono intorno a molti dei capolavori presi in considerazione. Si va da Verdi a Puccini, passando attraverso Rossini e il valore del ritmo e della melodia della sua «L’Italiana in Algeri». E si toccherà anche l’opera che precedette il Romanticismo, scoprendo come in realtà le grandi basi della grande stagione Ottocentesca, furono proprio tracciate nel XVIII secolo. Un modo per gettare uno sguardo più ampio sull’Opera Lirica e sulla sua evoluzione nel tempo, dettato soprattutto dal favorevole riscontro del pubblico varesino che, dopo decenni di assenza, dall’anno scorso, ha potuto nuovamente gustarsi gli spettacoli della grande Opera a teatro.

Il primo appuntamento dell’iniziativa «Dentro l’opera» è fissato per mercoledì 21 gennaio alle 17.45 (ingresso libero), al Teatrino «Gianni Santuccio» in via Sacco durante il quale ci si addentrerà ne «La Bohème» di Giacomo Puccini, la cui rappresentazione, eseguita dall’Orchestra Filarmonica di Milano, andrà in scena il 25 gennaio

alle 17.30 al Teatro Apollonio di Varese. Il capolavoro di Puccini sarà presentato con semplicità, sintesi e spunti di ascolto, «perché – come sostiene lo stesso Belli – le sole parole non sono sufficienti a “parlare” di musica, se essa non sia sempre presente, sebbene introdotta, accennata, spiegata».Barbara Rizzo

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