Milano, 17 set. (Apcom) – Sedicimila donne sane, non affette da
patologie oncologiche e cardiovascolari saranno reclutate per
verificare l’efficacia preventiva della metformina, un vecchio
farmaco antidiabetico, nel contrasto del cancro alla mammella e
di malattie cardiache e ictus cerebrale. E’ il Progetto Tevere,
sostenuto dal Ministero della Salute, presentato oggi da Marco A.
Pierotti, direttore scientifico Fondazione Irccs Istituto
Nazionale dei Tumori, da Paola Muti, direttore scientifico
dell’Istituto Regina Elena di Roma, da Franco Berrino, direttore
del dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione
della Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori.
Il primo obiettivo del progetto è quello di studiare l’effetto
della metformina, che verrà somministrata per 5 anni,
sull’insorgenza dei tumori al seno. Lo studio sarà condotto con
la collaborazione di donne a più elevato rischio tumore per età
(dovranno essere in menopausa, tra i 50 e i 74 anni) e presenza
di componenti di sindrome metabolica, una condizione
predisponente al diabete di tipo 2. Dovranno prendere
quotidianamente due pillole, che per metà delle partecipanti,
scelte in modo rigorosamente casuale, conterranno metformina, e
per metà saranno senza farmaco (placebo).
“Il secondo obiettivo dello studio – scrive in una nota Muti – è di valutare l’effetto della metformina sulla insorgere di malattie cardiovascolari nelle donne, includendo in questa definizione malattie cardiache e ictus cerebrale. Poiché la patologia cardiovascolare rappresenta la causa principale di morte nelle donne e poiché sia il tumore al seno e sia le malattie cardiovascolari condividono
nel diabete di tipo 2 un fattore di rischio importante, lo studio proposto include le malattie cardiovascolari come secondo obiettivo di prevenzione. In questo caso, l’ipotesi di studio è che le donne a cui sarà somministrata metformina osserveranno una minore frequenza di malattie cardiovascolari rispetto alle donne che faranno uso del placebo durante i cinque anni di conduzione dello studio”.
La Metformina è un antidiabetico molto conosciuto e spesso
somministrato a pazienti affette da condizioni croniche connesse
ai tumori al seno quali, ad esempio, il diabete di tipo 2,
elevati livelli di androgeni ed estrogeni, alterato metabolismo
del glucosio. Lo studio sarà ‘in cieco’ cioè le partecipanti e
gli operatori non saranno a conoscenza di chi sta prendendo il
farmaco e chi il placebo, ma l’informazione sarà sempre
disponibile al medico curante che ritenesse di farne richiesta.
A tutte le partecipanti verranno anche date raccomandazioni
alimentari, e un sottogruppo verrà anche aiutato a cambiare dieta
partecipando a corsi di cucina. Complessivamente lo studio
richiederà la collaborazione di 16.000 donne sane, non affette
cioè da patologia oncologica e cardiovascolare.
Red-Asa
MAZ
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