Roma, 14 feb. (Apcom) – Per via della pelle un po’ scura lo hanno
scambiato per un immigrato nord africano, uno di quelli scappati
nelle scorse settimane dal centro di prima accoglienza dell’isola
e ancora ricercati dalle forze dell’ordine: un poliziotto lo ha
raggiunto, ieri sera, in una strada male illuminata di Lampedusa
e all’improvviso gli ha sferrato una manganellata alla schiena,
accorgendosi solo a fatto compiuto che l’uomo non era un
clandestino, ma un italiano 30enne dell’isola.
Il ragazzo è stato subito ricoverato al Poliambulatorio del
posto, dove i medici hanno refertato serie lussazioni alla
schiena, e questa mattina è partito in aereo alla volta di
Palermo per ulteriori accertamenti.
La vicenda è stata denunciata dal sindaco di Lampedusa,
Bernardino De Rubeis che si è detto “scandalizzato e preoccupato”
perchè “la serenità sul territorio non viene garantita con
correttezza: siamo scuri perchè siciliani e non vorremmmo tutti
un giorno trovarci con delle manganellate sulla schiena. Alle
Forze dell’ordine chiedo maggiore attenzione, in particolare alla
polizia, perchè i carabinieri conoscono meglio il territorio: la
Polizia e il Questore di Agrigento devono fare in modo che questi
casi non accadano”.
“Si sta creando uno stato di polizia, stiamo attenti con i
manganelli: così non si può andare avanti, si avvii un
procedimento disciplinare nei confronti del poliziotto che
avrebbe dato la manganellata”, attacca il primo cittadino.
“È una cosa orribile – ha concluso De Rubeis – non è possibile
che in un territorio a vocazione turistica si creino condizioni
del genere, a dir poco discutibili. I lampedusani e chi vive qui
sono persone miti, i manganelli teniamoli a bada. Sembra che
stiamo tornando agli anni in cui c’era il coprifuoco”.
Sav
© riproduzione riservata










