GALLARATE Rinvio a giudizio per entrambi gli indagati: con queste parole il nuovo gup di Busto, Cristina Marzagalli, ha portato in sede dibattimentale Nino Caianiello e Piermichele Miano.
Il presidente di Amsc (plenipotenziario del Pdl in provincia di Varese) e il noto architetto gallaratese sono accusati di concussione in concorso: di questo risponderanno il 16 dicembre in tribunale.
Un processo pubblico: nessuno dei due indagati ha chiesto riti alternativi. Le udienze saranno tutte a porte aperte comprese quelle in cui testimonieranno Caianiello, Miano, ma soprattutto Leonida Paggiaro, imprenditore gallaratese e grande accusatore dei due indagati che, da ieri, sono ufficialmente imputati.
Per Caianiello nessuno scossone: «Affronto con serenità questa questione – ha spiegato ieri dopo la decisione del gup – Ho fiducia nella magistratura. Dopo i continui rinvii avrò finalmente la possibilità di spiegarmi in sede processuale provando la mia estraneità alla vicenda».
Il gup ha ritenuto credibili le dichiarazioni di Paggiaro, che, matrici di assegni alla mano, ha dichiarato di aver versato nel 2005 una tangente da 400 mila euro ai due imputati per agevolare pratiche relative alla realizzazione del centro commerciale Esselunga sorto sull’area ex Maino di Gallarate.
e.romano
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