Maltempo; Cia: allagamenti, raccolti distrutti, serre devastate


Roma, 21 gen. (Apcom)
– La Cia, Confederazione italiana
agricoltori, lancia l’allarme per i danni all’agricoltura a causa
dell’ondata di maltempo che ha colpito in queste ore soprattutto
Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Campania e Sicilia: campagne
allagate, raccolti distrutti, serre e aziende devastate, questo
il primo bilancio della confederazione che ha chiesto per le zone
colpite che sia subito dichiarato lo stato di calamità.

La Cia denuncia, infatti, gravi conseguenze per le produzioni
orticole, sottolineando che in alcune province è necessaria la
risemina dei cereali, mentre le esondazioni dei fiumi hanno
abbattuto alberi da frutta e sott`acqua sono finite molte
strutture aziendali. Campagne isolate, aziende agricole in
difficoltà, terreni allagati, smottamenti e frane, danni nei
campi coltivati ad ortaggi, per le serre, le strutture aziendali,
in particolare stalle, e i macchinari. E’ questo quindi il quadro
preoccupante tracciato dalla Cia delle conseguenze dell`ondata di
maltempo che si è abbattuta sull`Italia, in particolare in
Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Campania e Sicilia, tanto che
per le zone colpite è stato richiesto lo stato di calamità
naturale.

Secondo la Cia, le piogge violente hanno distrutto coltivazioni
orticole, mentre sono stati devastati dalle acque i campi appena
seminati a cereali. In alcune zone deve essere effettuata la
risemina per il grano. La furia della pioggia e degli smottamenti
ha sradicato alberi da frutta e il forte vento ha danneggiato
seriamente serre, stalle e strutture aziendali, anch`esse
allagate.

Le esondazioni dei fiumi hanno reso impraticabili moltissime
strade di campagna, compromettendo – afferma la Cia –
l’equilibrio stesso dei terreni coltivati. Per quanto riguarda le
colture, si registrano danni – sottolinea la Confederazione – per
le produzioni orticole di stagione in campo aperto. Sono andate
distrutte intere produzioni di zucchine, di insalata, di cavoli,
di cavolfiori, di cicoria, di radicchio, di carciofi, di verza.
La Cia, che si è subito attivata sul territorio per venire
incontro alle esigenze dei produttori agricoli e per una stima
globale dei danni, chiede quindi che nelle zone devastate dal
maltempo venga deciso al più presto lo stato di calamità.

Red/ Gtu

MAZ

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