Cgil; In piazza contro il governo, Epifani: Lotta andrà avanti

Cgil; In piazza contro il governo, Epifani: Lotta andrà avanti


Roma, 14 feb. (Apcom)
– In piazza “in oltre 700mila” contro la
politica economica del governo e contro l’accordo ‘separato’
sulla riforma dei contratti. A San Giovanni a Roma va in scena
‘l’unità di crisi’ di statali e metalmeccanici della Cgil. E il
segretario generale, Guglielmo Epifani, dal palco della
manifestazione, promette al premier Silvio Berlusconi che i
“lavoratori non si fanno dividere” e che “le mobilitazioni
continueranno”.

Noi continueremo le nostre mobilitazioni perché dobbiamo
riuscire a far cambiare, sciopero dopo sciopero, la politica
economica del Governo”, dice Epifani, il quale ironizza e attacca
direttamente Berlusconi che “per la prima volta esprime
preoccupazione per la crisi economica”.

Il messaggio che tengono a lanciare Epifani, e i due segretari
generali degli statali e dei metalmeccanici, Carlo Podda e Gianni
Rinaldini, è che in un momento in cui prevalgono le divisioni a
causa della mancata firma della Cgil all’accordo sui contratti, i
“lavoratori non si lasceranno dividere. Si è cercato di dividere
tra Cipputi e travet – ha detto Epifani arrivando nella piazza –
ma i lavoratori non si fanno dividere e questa è la risposta”.

Al leader della Cisl, Raffaele Bonanni, (il quale accusa la Cgil
di costruire “di volta in volta una frattura”), Epifani replica:
“Bonanni ogni giorno dice cose non vere invece di riconoscere la
nostra iniziativa per quella che è, cioè una spinta al Governo
per affrontare la crisi. La butta sempre in politica”. E, dal
palco della manifestazione, si rivolge a Cisl e Uil: “usciamo da
questa situazione. Cerchiamo di essere tutti più umili perché
sopra di noi c’è sempre un lavoratore, un precario, un pensionato
per il quale vale la pena di impegnarsi”.

I temi sono tanti e in questi mesi se ne sono aggiunti di nuovi.
I tre leader fanno capire che la Cgil non rinuncerà a difendere i
diritti dei lavoratori ma anche la democrazia se, come dice
Podda, “tutti gli attacchi alla democrazia iniziano con gli
attacchi alla democrazia del lavoro”. Protagonista della
manifestazione anche la Costituzione che precisa Epifani verrà
difesa “con le unghie e con i denti” di fronte ad un “presidente
del Consiglio che un giorno dice una cosa e il giorno dopo
esattamente il contrario”.

Alle proposte avanzate dalla Cgil in questi mesi, Epifani ne
aggiunge un’altra: aumentare per due anni le tasse a chi ha
redditi al di sopra dei 150mila euro e dare il miliardo e mezzo
che si ricaverebbe a chi guadagna tra i 500 e i 600 euro al mese:
“di fronte a una crisi che falcidia i salari il governo senza
potrebbe farlo senza che ci sia lesa maestà”.

C’è poi l’accordo raggiunto tra Governo e Regioni sulle risorse
per gli ammortizzatori sociali. La Cgil accoglie con favore
l’intesa ma invita a ricordarsi che non è tutto oro ciò che
luccica: “ora serve un immediato via libera – sostiene Epifani –
perché l’intesa deve essere esigibile da subito. Il fattore tempo
è decisivo”.

Cos

MAZ

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