Roma, 14 feb. (Apcom) – Anno nero per il Pil italiano: secondo le
stime preliminari dell’Istat nel 2008 il prodotto interno lordo
cala dello 0,9%. Un dato, corretto per i giorni lavorativi e
destagionalizzato, che non è mai stato così negativo da 15 anni,
cioè dal dato registrato nel 1993. Nel quarto trimestre del 2008
il Pil è sceso del 2,6% rispetto allo stesso trimestre del 2007 e
dell’1,8% rispetto al trimestre precedente. Un calo tanto
negativo, a livello trimestrale, non si registrava almeno dal
1980, ovvero da quando è possibile raffrontare le serie storiche.
L’effetto di trascinamento nel 2009, cioè se non ci fossero
variazioni nella crescita per tutto l’anno, spiegano i tecnici
dell’Istat, sarebbe di -1,8%.
Il premier Silvio Berlusconi lascia da parte il suo tradizionale
ottimismo: “Questa crisi ha delle dimensioni che non sono ancora
del tutto definite e la dobbiamo guardare e la guardiamo con
preoccupazione”. E’ la “prima volta” che il premier si mostra
preoccupato, fa notare il segretario generale della Cgil
Guglielmo Epifani, a margine della manifestazione dei
metalmeccanici e degli statali della Cgil. “Per la prima volta –
sottolinea – il Premier esprime preoccupazione per la crisi
economica. Spero ci sia una coincidenza con il nostro sciopero”.
E aggiunge: “Sono convinto che sciopero dopo sciopero riusciremo
a far cambiare politica economica a questo governo che deve
rispondere al Paese”. Secondo Confesercenti “il peggio” deve
ancora venire, non bastano gli incentivi ma occorre tagliare la
spesa improduttiva e le tasse. Anche Confcommercio ritiene che la
crisi sarà “non solo più lunga ma anche più acuta” e che il
sistema produttivo sia “bloccato”.
Le cattive notizie non arrivano mai da sole: il Pil crolla anche in Europa. Secondo le prime stime flash di Eurostat, nel quarto trimestre del 2008 il Pil è calato dell’1,5% sia nell’eurozona che nei Ventisette. Nello stesso periodo l’Italia ha subito un calo dell’1,8%, la Germania del 2,1%, la Francia dell’1,2%, la Spagna dell’1%. Nel terzo trimestre, la contrazione annua del Pil era stata
dello 0,7% per l’eurozona, dello 0,8% per l’Ue a 27 e per l’Italia dell’1,1%. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, il Pil della zona euro è sceso dell’1,2% e quello dei Ventisette dell’1,1%, contro il +0,6% e il +0,8% del terzo trimestre. L’Italia ha visto la sua crescita annua scendere del 2,6%, contro il -1,6% della Germania, il -1% della Francia, e il -0,7% della Spagna.
A completare il quadro negativo è il dato reso noto dal centro
studi di Confindustria sulla produzione industriale in caduta
in Italia del 4,3% nel 2008 sul 2007, la peggiore dal
1991.
Val
MAZ
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