San Valentino "trasgressivo"con il kamasutra dolce

San Valentino "trasgressivo"con il kamasutra dolce

VARESE Per lui San Valentino è una festa romantica, per lei un appuntamento trasgressivo. Sono i negozi della città a fornire questa fotografia. Il caso più eclatante è la pasticceria Buosi di piazza Beccaria dove il “kamasutra” di cioccolato è stato il regalo più acquistato dalle donne. Si tratta di una confezione che, all’interno, presenta una collezione di bassorilievi di cioccolato, raffiguranti scene di sesso hard e di gruppo. Il regalo si completa aggiungendo un perizoma da far sciogliere in bocca, con tanto di salsa di cioccolato spalmabile. Alle “scabrose” fantasie femminili, i ragazzi preferiscono una più classica scatola con le tessere di cioccolato con cui comporre la scritta “con amore”. Per chi vuol farsi un viaggetto cosa c’è di più romantico di un fine settimana in una capitale europea? L’opzione è stata scelta da pochissime coppiette dirette a Parigi. Numerose, invece, quelle che hanno optato per qualche giorno di coccole in un impianto termale. Tra le più gettonate Leukerbad e Lazise. «A tanto entusiasmo dimostrato all’inizio della settimana scorsa, non è seguita una risposta in termini di prenotazioni» dice Ettore Mentasti, titolare di “Personal Tour”. L’agenzia, invece, ha registrato un boom di richieste per l’8

marzo, per la festa della donna, quando sono stati organizzati ben due pullman diretti alle terme. «Sempre più spesso le donne sono attratte dalla possibilità di trascorrere un giorno senza il proprio marito, in compagnia di amiche. Si tratta perlopiù di viaggi diurni, senza pernottamento». Tra le proposte della città troviamo anche una “cena sull’isola”, nel lago di Varese. Il ristorante “Isolino Virginia” quest’anno ripropone il fortunato menù di San Valentino a base di carne di vitello, verdure e antipastini a forma di cuore. Anche in libreria continuano le sorprese. Lui, per la sua “valentina”, privilegia un tenero gadget di peluche. Lei i thriller o le storie d’amore tra vampiri. «Mentre lui si dirige prontamente verso pupazzetti e libricini con aforismi, lei sceglie Stieg Larsson, il fortunato autore di “Uomini che odiano le donne” oppure Stephenie Meyer» racconta Sonia Bonomi della libreria Mondadori. Complice la crisi economica, in calo i regali in gioielleria. «Snobbatissimi cuori e cuoricini. Anacronistico il cuore diviso a metà come pegno d’amore» dice Sara Cavinato, di “Stefano Gioielli”. «Chi vuole regalare un gioiello predilige linee semplici. Spesso l’acciaio è preferito all’oro». Invece vanno forte i regali fai-da-te, come una cornice. Adriana Morlacchi

s.bartolini

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