Roma, 24 set. (Apcom) – Il Tar del di Lecce ha stabilito, una
volta e forse per tutte, che nella pubblica amministrazione le
cosiddette quote rosa vanno rispettate. Il tribunale
amministrativo salentino ha infatti accolto il ricorso presentato
dal comitato ‘Taranto Futura’ contro la giunta esecutiva della
provincia di Taranto, composta esclusivamente da uomini. E’ stata
quindi accolta la richiesta e quindi ordinato al presidente della
provincia “di procedere alla modificazione della giunta in modo
tale – si legge nel dispositivo – da assicurare la presenza di
entrambi i sessi”.
Il presidente della provincia, Gianni Florido, del Pd, ha perciò
30 giorni di tempo per mettersi in regola, visto che il
dispositivo della sentenza gli impone di tener fede a quanto
scritto nello statuto della provincia. “Il presidente – si legge
appunto nello statuto – nomina i componenti della giunta, tra cui
il vicepresidente, secondo le modalità previste per legge e nel
rispetto del principio delle pari opportunità, sì da assicurare
la presenza di entrambi i sessi”. L’esecutivo, composto da dieci
assessori, era fino a oggi composto da soli uomini.
Immediate le reazioni politiche. Secondo il ministro per le Pari
Opportunità, Mara Carfagna, “un buon amministratore, un politico
attento, dovrebbe mostrare sensibilità nei confronti delle donne
e garantire una adeguata rappresentanza della componente
femminile in ciascun organismo – ha detto il ministro – a
prescindere dalle quote rosa alle quali sono sempre stata
contraria. Se questa sensibilità viene a mancare, come nel caso
della Provincia di Taranto, ben venga un intervento del Tar a
rimettere le cose a posto”.
Per Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato, “la vicenda di
Taranto dimostra quanto ancora ci sia da lavorare per garantire
nella politica, ma non solo, le pari opportunità per la
rappresentanza istituzionale. E preoccupa – prosegue – che tutto
questo sia avvenuto nell’ambito del centrosinistra: il Pd ha
principi solidi e regole su questo che dovrebbero valere anche
quando si tratta di costruire Giunte o amministrazioni. E’
evidente che lo strumento delle quote, che io mi sono sempre
augurate potesse essere transitorio, continuo ad avere una
stringete utilità. Che siano sentenze ad affermare le pari
opportunità in politica non è certo un bel segnale perchè io non
credo che nella provincia di Taranto non ci fossero brave
amministratrici”.
Per l’ex ministro per le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini,
questa sentenza “deve essere un monito per la politica”, mentre
l’Udc richiama ancora il ruolo supplente della maguistratura nei
confronti della politica. “Finalmente una giustizia illuminata
che supplisce alle molteplici disattenzioni e latitanze dei
governi. Centrodestra e centrosinistra, con le rispettive
maggioranze parlamentari, fino ad oggi non hanno voluto dare
attuazione ai principi della nostra Costituzione, e in
particolare all`articolo 51, per colmare il vistoso deficit di
democrazia che c` è nel nostro Paese”.
Gic
MAZ
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