Cimberio, un fulmine sulla sirenaVittoria vietata ai deboli di cuore

Cimberio, un fulmine sulla sirenaVittoria vietata ai deboli di cuore

Le pagelle di Damiano Franzetti

Passera 6,5 Si trova a metà del guado, con Venezia che gli lascia un po’ di spazio proprio laddove lui si trova meno a proprio agio. Un po’ con la follia e un po’ con il coraggio si ritaglia i propri spazi e ha la lucidità e di servire una palla d’oro a Gergati nel momento dell’ultimo assalto.

Galanda 7 Gioca mezz’ora senza particolari picchi, poi nel quarto conclusivo lustra la fascia di capitano e si impone tra i dieci in campo. Undici punti, quattro rimbalzi e la carica che si allarga a tutta la squadra.

Genovese 5 Se il tiro da tre non entra, la sua partita non decolla. Ieri ci ha provato, è stato anche sfortunato, e ha cavato pochino dai 10’ passati sul parquet.

Gergati 8 Voto gonfiato con merito dalla freccia magica scoccata quando tutto sembrava finito. Ma quello è stato solo il coronamento di un altro match giocato ad alti livelli proprio sotto lo sguardo interessato di Carlo Recalcati: Lollo smazza 4 assist, piega le gambe in difesa e non vuole per sé neppure un pallone in maniera egoistica.

Martinoni 7,5 Iradiddio nei primi minuti contro stranieri che ancora una volta lo prendono sottogamba, determinante nel computo finale quando risulta ancora l’opzione d’attacco più ricca di casa Pillastrini. Fa anche la voce grossa con gli arbitri che in 28’ gli concedono lo straccio di due liberi. Patisce come tutti a rimbalzo, ma gente con le gambe e l’esperienza di George e Bougaieff non la si trova tutti i giorni.

Cotani 5 Appare fuori ritmo in attacco, patisce troppo Janicenoks in retroguardia. L’impegno non viene mai meno, ma a parte un paio di ottimi recuperi in questa occasione trova davvero pochi spunti.

Lauwers 5 Pillastrini parlerà a lungo di lui nel dopo partita, sostenendo che Doum non dev’essere la prima opzione offensiva e, quando è marcato stretto come ieri, è giusto che non accentri i palloni su di sé. Resta però il fatto che la sua partita viva su due fiammate a segno e poco altro.

Childress 7 Il rischio di mandarlo in campo era alto, ma con la vittoria arriva un sospiro di sollievo anche per i suoi muscoli che escono dal parquet senza ulteriori guai. E’ fondamentale quando c’è da condurre l’assalto finale per gestione dei palloni e soluzioni prese in prima persona.

Dickens 6,5 Da tempo costretto a guardare gli altri mette a profitto i 16’ spesi in campo con 12 punti a segno e la faccia giusta per farsi applaudire. Ha voglia di giocare e lo si vede quando risponde con punti e convinzione a qualche fischio (o non fischio) storto della terna in grigio.

e.romano

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