Lavoro,studio Cgil :10mila operai guadagnano come 100 top manager

Lavoro,studio Cgil :10mila operai guadagnano come 100 top manager


Roma, 15 feb. (Apcom)
– I primi 100 top manager italiani
guadagnano 100 volte di piu’ di operai e impiegati: infatti, con
gli stipendi di questi “magnifici” 100 si paga la retribuzione
annua di 10mila fra impiegati e operai. Lo ha anticipato il
Segretario Confederale della Cgil Agostino Megale a Domenica in,
rivelando i dati di una ricerca dell’Ires Cgil. Megale ha
evidenziato come “nel rapporto tra la paga di un lavoratore
dipendente dal 2001 al 2008, quella degli operai e degli
impiegati e’ cresciuta di uno 0,5% piu’ dell’inflazione, ovvero
pari a 4mila e 500 euro, mentre quella dei dirigenti, nello
stesso periodo e’ salita di ben 25.700 euro”.

E aggiunge: “nella classifica degli stipendi dei primi 100
manager italiani si evidenzia un aumento del 23% negli ultimi
sette anni, pari cioe’ a 834mila euro in cifra assoluta. Questo
giustifica e rafforza la necessita’ di una vera e propria tassa
di solidarieta’ per gli stipendi oltre i 150mila euro annui che
puo’ essere destinata dal Governo a sostegno dei lavoratori
precari senza tutela. Infatti il Governo italiano, rispetto al
panorama europeo, si contraddistingue per aver investito solo lo
0,2% del PIL su interventi fiscali anticrisi, mentre la Germania,
la Spagna e il Regno Unito hanno investito oltre un punto del
PIL. E la tassa di solidarieta’ deve essere varata intensificando
la lotta all’evasione fiscale e ripristinando la norma sulla
tracciabilita’ della spesa che e’ stata cancellata dall’attuale
Governo”.

Basandosi sui dati della ricerca, Megale, infine ha affermato
che, “come gia’ approvato in Gran Bretagna, con un aumento
dell’aliquota del 5% (dal 43 al 48) sulle classi di reddito
sopra i 150mila euro (215 mila contribuenti) si reperiscono 1,4
miliardi di Euro da destinare al sostegno degli ammortizzatori
sociali e dei lavoratori precari”.

Tor

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