G20/ Fsb: Agganciare bonus e paghe banche a performance e rischi


Roma, 26 set. (Apcom)
– Le banche dovrebbero adottare meccanismi
per legare bonus e retribuzioni alle performance dei bilanci, che
devono comunque poggiare su basi solide, ma anche sistemi
retroattivi, che valutino l’esposizione sui rischi fino a
prevedere possibili obblighi di restituzione dei premi ricevuti.
Sono alcune delle raccomandazioni elaborate per il G20 dal
Financial Stability Board, l’ente di consultazione transnazionale
presieduto dal governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi.

Una serie di linee guida elaborate proprio su richiesta delle
venti maggiori economie mondiali, in occasione del vertice di
Pittsburgh. In generale l’Fsb chiede un miglioramento della
trasparenza e delle comunicazioni fornite dagli istituti
sull’insieme delle compensazioni che erogano. Allo stesso tempo
bisognerà migliorare l’attività di vigilanza delle authority, che
ove devono avere i poteri per effettuare interventi correttivi.

Nelle questi temi devono essere esaminati da strutture
“indipendenti ed efficaci” nelle valutazioni di politiche e
pratiche” seguite, riporta un comunicato dell’Fsb, che ha sede
presso la Banca dei regolamenti internazionali a Basilea.

Tra le limitazioni più rigorose raccomandate dall’Fsb quelle che
toccano i bonus minimi garantiti: “Non sono coerenti con il
principio di legarli alle performance di bilancio – recita il
rapporto -. Bonus minimi di natura eccezionale potrebbero essere
previsti solo nel contesto di assunzione di nuovo personale, e
limitati al primo anno”.

Cep

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