Rai/ Istruttoria Governo su Annozero, opposizione attacca

Rai/ Istruttoria Governo su Annozero, opposizione attacca


Roma, 27 set. (Apcom)
– Un’istruttoria aperta, i vertici Rai
convocati e il contratto di Marco Travaglio che torna in ballo.
Per Annozero l’avvio – ottimo per share – della nuova stagione
coincide con l’inizio di un nuovo periodo difficile.

Dopo la dura presa di posizione del ministro Scajola, che già
ieri annunciava di voler convocare i vertici Rai su Annozero,
oggi il Governo passa ai fatti, con un’istruttoria aperta dal
vice ministro allo Sviluppo economico Paolo Romani. Istruttoria
che fa riferimento all’articolo 39 del contratto di servizio,
quello sulla verifica della corretta attuazione dello stesso
contratto, che dà al Governo il potere di verificare che
l’informazione in Rai sia corretta e completa. Istruttoria aperta
dunque, con convocazione dei vertici (l’invito potrebbe arrivare
già lunedì sulle scrivanie di Mauro Masi e Paolo Garimberti) ed
eventuale investitura dell’Agcom.

Scajola, con il placet di Silvio Berlusconi, si muove come
annunciato ieri e l’opposizione attacca. Con l’Idv di Antonio Di
Pietro che annuncia un’interrogazione e il Pd che scende
decisamente in campo, forse più di altre volte per Annozero:
Massimo D’Alema parla di “intervento inopportuno”, nuova prova di
“intolleranza” da parte della maggioranza, mentre Lorenzo Cesa,
Udc, definisce “un infortunio istituzionale” la mossa del
ministro. Quanto a Santoro, si chiede se il ministro possa
convocare i vertici aziendali, senza aggiungere altro.

Una mossa contro Annozero, che pure ha ormai tutti i mezzi per
continuare ad andare in onda, anche perché rimette probabilmente
in ballo il contratto di Marco Travaglio. L’Agcom, nella risposta
al parere chiesto da Masi, si è tirata fuori: la diffida sulle
frasi di Travaglio relative a Schifani aveva carattere generale e
dunque non riguarda la singola persona o un singolo programma. E
dunque non può esserci nessuna pronuncia, perché suonerebbe
preventiva. Ora l’istruttoria aperta dal Governo, che a viale
Mazzini alcuni considerano particolare, potrebbe frenare
nuovamente il via libera per il contratto di Travaglio. E’ Masi
responsabile per la firma, ma anche dalla Presidenza si segue
l’evolversi della vicenda. E non è escluso che un ulteriore
rinvio possa essere oggetto di dibattito nel Cda della prossima
settimana.

Mdr

MAZ

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