Roma, 15 feb. (Apcom) – Il riscaldamento globale è stato
“sottostimato” e la gravità delle sue conseguenze sul prossimo
secolo saranno ben peggiori di quanto finora prospettato. Lo
sostiene Chris Field, uno degli autori del rapporto 2007
dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) sul
cambiamento climatico, secondo il quale le temperature future
“saranno più alte del previsto”.
Il professore Field si dice convinto che l’Ipcc abbia
sottovalutato la dimensione del cambiamento. In un discorso
pronunciato davanti a una platea di esperti, all’American Science
conference di Chicago, Field ha reso noto che i dati più recenti
hanno registrato un incremento di emissioni ad effetto serra tra
il 2000 e il 2007 molto più rapido del previsto.
“Di fatto siamo di fronte a una situazione climatica futura
molto peggiore di quanto mai finora prospettato dalla politica
climatica”, ha affermato Field. L’ultimo rapporto 2007, che
prevedeva un aumento delle temperature tra 1,1 e 6,4 gradi
Celsius nell’arco dei prossimi 100 anni, ha gravemente
sottostimato la dimensione del problema.
Il drastico aumento di emissioni di diossido di carbonio è
causato principalmente dalla combustione delle centrali
elettriche a carbone in India e in Cina.
Fra le conseguenze, il professore Field porta ad esempio le
foreste nelle aree tropicali che, a causa del surriscaldamento,
diventeranno molto secche e saranno molto più vulnerabili agli
incendi. L’aumento delle temperature accelererà inoltre lo
scioglimento del permafrost, determinando così un considerevole
aumento di anidride carbonica nell’atmosfera.
Fcs
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