<Niente camera mortuarianella nostra piazza>

GALLARATE Una petizione contro l’apertura, in piazza, della camera mortuaria di un’impresa di pompe funebri. L’hanno trovata lunedì mattina, in diversi negozi del quartiere, gli abitanti di Crenna.Si tratta di una lettera, inviata al sindaco Nicola Mucci, e dedicata al fatto che «un vecchio edificio dell’Ottocento, da sempre abitazione di note famiglie crennesi, è in ristrutturazione». Si tratta di quell’immobile che, salendo in piazza della Repubblica da viale dei Tigli, si incontra subito dopo l’ultima curva sul lato sinistro della strada. Chi ha scritto la petizione afferma di aver appreso la notizia, «sorprendente ma anche sconvolgente», in base alla quale «questo intervento sia finalizzato alla trasformazione dell’immobile in una camera mortuaria per una società di pompe funebri». Ovvero la «San Cristoforo», azienda di proprietà di Luigi Causarano, consigliere comunale e capogruppo di Alleanza nazionale a

Palazzo Broletto. Una soluzione, si legge nel testo della petizione, che «trova la ferma opposizione della popolazione crennese». Il tutto per una questione di «decoro». La piazza «è il luogo di aggregazione e socializzazione più importante di una comunità». Soprattutto, «ogni piazza ha un decoro che deve essere difeso contro ogni tentativo di degrado».Di qui la richiesta di intervento rivolta al primo cittadino.Da Palazzo Borghi, il vicesindaco Paolo Caravati, compagno di partito di Causarano, fa sapere che «l’amministrazione, attraverso l’Asl, l’ufficio tecnico del traffico e il settore urbanistica, sta verificando la fattibilità della richiesta presentataci dall’impresa». Dopodiché «valuteremo le osservazioni e le richieste formulate dai cointeressati». Ovvero i vicini di casa. Ancora niente di deciso, insomma. Di certa c’è solo la richiesta di cambio di destinazione d’uso. E la petizione per bloccarla.Riccardo Saporiti

s.bartolini

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