Roma, 15 feb. (Apcom) – Ha dominato il rosso ieri per le strade
di Baghdad. Ma per una volta non si tratta del tragico colore del
sangue, bensì dell’unità cromatica data da enormi cuori rossi di
pelouche, orsacchiotti, bigliettini d’amore e rose per
festeggiare la festa di San Valentino.
I bazar e i negozi della capitale irachena, pieni di questi
articoli, sono la dimostrazione del rinnovato ottimismo avvertito
dalla gente nonostante la fragile sicurezza di un paese ancora
lontano dall’aver trovato un proprio equilibrio.
Solo due giorni fa un attentato kamikaze compiuto da una donna
a Iskandariya, a 40 chilometri a sud da Baghdad, ha provocato 40
morti e 60 feriti. Le vittime, tra cui molte donne e bambini,
erano quasi tutti pellegrini sciiti diretti a Kerbala per
partecipare a un’importante cerimonia religiosa che quest’anno
coincide proprio con San Valentino. E mercoledì 16 persone hanno
perso la vita a Baghdad a causa dell’esplosione di un’autobomba.
Tuttavia dal 31 gennaio, data delle elezioni provinciali, le
più pacifiche del dopo Saddam, a oggi in Iraq la situazione
sembra essersi stabilizzata. “I vecchi clienti sono tornati, la
sicurezza è migliorata. Quest’anno la differenza è netta”, spiega
Yussef Mohammed, proprietario di Fiori di Babilonia, un negozio
che si trova nel quartiere commerciale di Arasat, nel centro di
Baghdad.
“Non abbiamo più paura a tenere aperto fino alle 9 di sera”,
aggiunge il fiorista mentre estrae da un frigo delle splendide
rose rosse importate dalla Siria il cui prezzo è quintuplicato
negli ultimi anni, passando da un dollaro a cinque dollari al
fiore. Segno che gli affari stanno davvero riprendendo.
Prima del 2003, anno dell’invasione statunitense, in Iraq veniva
celebrata già da qualche anno questa festività che ha radici
cristiane (San Valentino divenne martire dopo essere stato
lapidato e decapitato nel III secolo).
Esisteva addirittura una trasmissione televisiva ad hoc,
nonostante non mancassero i fustigatori religiosi della morale
che dichiaravano “blasfema” la festa come importazione
occidentale che incitava al vizio.
Chb/Kat
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