GALLARATE Ennesimo bordello gallaratese chiuso dalla polizia di Stato. Gli agenti, coordinati dal vicequestore Franco Novati, ieri hanno messo i sigilli ad un grazioso alloggio di via Monte Leone 68, intestato a W.W., immigrata cinese di 38, prostituta. Il sequestro preventivo è stato disposto dal gip di Busto Cristina Marzagalli su richiesta del pm Valentina Margio. W.W. era già stata pizzicata dagli uomini del commissariato gallaratese lo scorso 17 agosto: nello stesso appartamento la donna, non solo si prostituiva, ma “alloggiava” anche altre colleghe con gran via vai di clienti. Clienti procacciati a mezzo pubblicità su quotidiani e soprattutto in internet con tanto di book fotografico della procace orientale in pose discinte. La straniera era stata quindi denunciata per i reati di esercizio di casa
di prostituzione, agevolazione e favoreggiamento della prostituzione. La donna, per altro, era già stata arrestata in passato, espulsa e a suo carico c’era persino il divieto di rientrare a Gallarate. Ora la sua titolarità dell’appartamento utilizzato quale postribolo le ha portato nuovi guai: assicurata la proprietaria dell’appartamento alla giustizia, la polizia ha chiesto il sequestro preventivo del bordello per evitare che questo potesse essere utilizzato da altre prostitute dello stesso giro di W.W. I sigilli, con possibile confisca del bene, servono non solo a riportare la quiete in via Monte Leone (il numero di clienti pare fosse elevato) ma anche a colpire sotto il profilo patrimoniale che favorisce il meretricio. W.W., che certamente guadagnava bene grazie alle sue prestazioni particolari, si ritrova ora senza nulla.
Simona Carnaghi
f.tonghini
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