M.O;A Murakami il Jerusalem Prize,ma dice:”Non sto con Israele”

M.O;A Murakami il Jerusalem Prize,ma dice:”Non sto con Israele”


Roma, 16 feb. (Apcom)
– Lo scrittore giapponese Haruki Murakami
ha ricevuto ieri il “Jerusalem Prize”, un riconoscimento
letterario assegnato ogni due anni durante la Fiera
internazionale del libro di Gerusalemme. L’autore di “Dance Dance
Dance” e “Kafka sulla spiaggia”, 60 anni compiuti il 12 gennaio,
è stato premiato per “i suoi successi artistici e l’amore per la
gente”, diventando il primo scrittore di lingua non europea a
ricevere il premio letterario israeliano, riferisce oggi il Japan
Today nella sua edizione online.

Nel suo intervento alla cerimonia, Murakami ha sottolineato che
ogni persona deve lavorare per fermare gli Stati e le
organizzazioni che perdono il controllo, con una critica velata
alla recente offensiva dello Stato ebraico nella Striscia di
Gaza. Lontano dall’aver accettato il premio per sostenere la
potenza militare israeliana, Murakami ha preferito “parlare,
invece di stare zitto”. Nel suo discorso, 15 minuti in inglese,
ha detto che nello scrivere i suoi romanzi immagina sempre una
parete alta e solida e un uovo che si rompe contro di essa: “Io
sto sempre dalla parte dell’uovo”, ha spiegato. La parete è una
metafora del sistema e l’uovo rappresenta l’anima di ogni persona
racchiusa in un fragile guscio: “Siamo tutti fragili uova di
fronte a una parte solida chiamata sistema… Rispetto alle
apparenze, non abbiamo speranza, il muro è troppo alto e troppo
duro – ha proseguito davanti a circa 700 spettatori – ognuno di
noi possiede un’anima vivente e tangibile. Il sistema non ce
l’ha. Non dobbiamo permettere al sistema di sfruttarci”, ha
concluso.

La partecipazione di Murakami alla cerimonia di premiazione ha
sollevato parecchie critiche, soprattutto dai gruppi
filo-palestinesi, tra cui una ong giapponese.

Cuc

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