Vaccino anti-suinaArrivano 110mila dosi

Vaccino anti-suinaArrivano 110mila dosi

VARESE Parte lunedì prossimo la campagna di vaccinazione antinfluenzale dell’Asl di Varese e in questa prima fase coinvolgerà soltanto le persone con età pari o superiore ai 65 anni cui il medico di famiglia potrà somministrare gratuitamente il farmaco contro l’influenza stagionale.Bisognerà invece aspettare la metà di novembre per il via ufficiale alla campagna di prevenzione contro l’influenza pandemica provocata dal virus A/H1N1 (la suina che fino ad ora in provincia di Varese ha contagiato 32 persone, tutte giovani e guarite senza complicazioni) cui saranno sottoposti tutti gli altri soggetti a rischio, cioè tutti i cittadini con più di 6 mesi e meno di 65 anni affetti da diabete, patologie cardiache o comunque croniche dell’apparato respiratorio. L’elenco di questi pazienti «a rischio complicanze» sarà pubblicato sul sito dell’Asl che contatterà i diretti interessati per fissare un appuntamento e somministrare il vaccino nei suoi ambulatori territoriali. Vaccinazione gratuita contro il virus A H1N1 che sarà offerta gratuitamente anche «al personale sanitario e di assistenza, al personale addetto ai servizi essenziali per la sicurezza e l’emergenza e al personale addetto ai servizi di pubblica utilità» che, come precisano le disposizioni regionali, saranno

invece vaccinati da medici competenti per ciascun settore.Dunque per la prima volta la stagione autunnale prevede due distinte campagne di vaccinazione, dividendo le categorie a rischio in due gruppi: quello degli anziani con più di 65 anni che partono subito con il vaccino per l’influenza stagionale, e i malati cronici che non hanno ancora compiuto i 65 anni e che saranno sottoposti tra un mese al famoso vaccino contro la suina. «La distinzione si basa sulla considerazione che un virus simile all’odierno A H1N1 era già in circolazione negli anni ’70 – spiega la dottoressa Franca Sambo del dipartimento di prevenzione dell’Asl – dunque chi ha vissuto in quel periodo con molte probabilità ha degli anticorpi validi che devono essere stimolati con il normale vaccino stagionale di cui abbiamo acquistato 110 mila unità già in distribuzione». «La popolazione non ha ragione di preoccuparsi – aggiunge il direttore generale dell’Asl, Pierluigi Zeli – perché la temuta ricombinazione del virus A/H1N1 non c’è stata e oggi la suina è sì molto contagiosa, ma non è grave perché ha mantenuto i sintomi di una banale influenza ed è facilmente curabile». Info www.asl.varese.it – 0332/27.73.92.

e.romano

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